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martedì 21 aprile 2015

STADIO DELLA ROMA: FINALMENTE E’ ALL’ ESAME UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA A TOR DI VALLE ITALIA NOSTRA ROMA AVEVA GIA’ PROPOSTO L’AREA DI TORVERGATA NEL 2013

COMUNICATO STAMPA
21.04.2015
STADIO DELLA ROMA:
 FINALMENTE E’ ALL’ ESAME UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA A TOR DI VALLE

ITALIA NOSTRA ROMA AVEVA GIA’ PROPOSTO L’AREA DI TORVERGATA NEL 2013


L’area di Tor di Valle, così come ampiamente denunciato da Italia Nostra Roma, risulta del tutto inadeguata:
1)      Italia Nostra Roma, per prima, denunciò l’ambiguità della questione proprietaria. La Società di Papalia è fallita, il giudice fallimentare stabilirà nell’udienza di maggio prossimo la “definizione” del fallimento, “definizione” che appurerà se la Società Euronova è proprietaria dell’area.
2)      Il Fosso di Vallerano è definito in classe R4 per il rischio idrogeologico, su una scala da 1 a 4, quindi, altissimo. I lavori di messa in sicurezza del Fosso sono prioritari rispetto alla posa della prima pietra dello Stadio. Nulla può essere realizzato senza l’opera di mitigazione del rischio idrogeologico, così come si sono espressi chiaramente il Ministro dell’Ambiente Galletti, in risposta a quanto posto da Italia Nostra Roma sottolineando una serie di condizioni estremamente vincolanti, e l’Autorità di Bacino.
3)      Infrastrutture costosissime, con tempi di realizzazione ignoti: prolungamento della MetroB, ponte pedonale che scavalca il Tevere e lavori per la Via del Mare e la Via Ostiense, nonché il collegamento Roma-Fiumicino. Condizioni, queste,  imposte dal Comune di Roma per ottenere la dichiarazione di pubblica utilità.

Un progetto colossale che prevedeva persino 900mila mc per tre grattacieli, mai contemplati sul territorio romano, in compensazione.

Italia Nostra Roma, un anno fa, ha fatto un’analisi rigorosa e documentata sugli ostacoli obiettivi della realizzazione dello Stadio a Tor di Valle e valutato positivamente l’area pubblica di Torvergata. 
Italia Nostra Roma apprende, dalla testata “Nuovo Corriere Laziale” del 20 aprile 2015, che, finalmente, si sta valutando l’ipotesi alternativa di Torvergata, già suggerita dall’Associazione nel 2013 e nel 2014 (vedi allegati).

Torvergata, area già pubblica, con infrastrutture già esistenti ed idonee, già destinata ad eventi sportivi con la “cittadella dello sport” è occasione da non perdere per il recupero funzionale di quell’area abbandonata, realizzata per i Campionati di nuoto del 2009 e progettata dall’Archistar Santiago Calatrava. Un “non finito” vergognoso e costosissimo,  un vuoto di programmazione urbanistica che potrebbe essere  colmato con il nuovo stadio della Roma.

mercoledì 15 aprile 2015

OSTELLO DELLA GIOVENTU' A ROMA PER IL GIUBILEO STRAORDINARIO 2015-1016

Italia Nostra Roma ripete: ci voleva Papa Bergoglio per far capire, a chi governa Roma, che la Capitale d'Italia è l'unica a non possedere un Ostello della Gioventù.
I padiglioni dell' ex ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà sono localizzazione idonea per un Ostello della Gioventù, ma non è sufficiente per le esigenze di Roma Capitale.
Invece, infelice, forzosa ed inidonea è la soluzione proposta da AIG di collocare un Ostello della Gioventù nei padiglioni abbandonati dell'ex Forlanini che, pare, al tramonto si trasformi in "un girone dantesco".
AIG fu protagonista della chiusura dell'Ostello della Gioventù alla Foresteria Sud del Foro Italico non trovò, allora, soluzioni alternative nè alla chiusura della sede nè al licenziamento dei suoi dipendenti.

 Si arrese e basta. 
E' singolare che, dopo tanti anni di silenzio colpevole, ora, solo ora, AIG sia tornata in sella proponendo e sostenendo soluzioni inaccettabili.
Ci risulta che AIG, negli anni, avrebbe venduto le sue proprietà: l'Ostello della Gioventù della Giudecca, a Venezia, e quello di Finale Ligure. Perchè ha venduto?
Ci chiediamo e vorremmo che il Comune valutasse se AIG sia soggetto solido al quale affidare la gestione dell'unico eventuale Ostello della Gioventù a Roma.
Forti sono le diffidenze di Italia Nostra Roma a consegnare l'eventuale struttura di accoglienza per giovani e famiglie  ad un soggetto che non ha saputo difendere, conservare e valorizzare le strutture di sua proprietà  e non si opposta alla chiusura  dell'Ostello nella Foresteria Sud del Foro Italico che aveva in gestione.

Nessuno, tranne la nostra Associazione ed il Presidente del Comitato per il Tevere, Sandro Bari, si è opposto allora alla chiusura della struttura al Foro Italico ma incredibilmente, ora, tutti rivendicano battaglie non combattute.
Una briciola di onestà intellettuale non guasterebbe.
Italia Nostra Roma suggerisce all'Assessore Caudo e all'Assessore Danese di pensare ad una gestione tutta pubblica che abbia l'unico ed esclusivo obiettivo di riportare e diffondere il turismo low-cost nella Capitale interrotto 4 anni fa nell'indifferenza della classe politica ed imprenditoriale romana. 

lunedì 13 aprile 2015

MONTE ANTENNE: CHI SE NE FREGA DELLA SICUREZZA.............







COMUNICATO STAMPA
13.04.2015

MONTE ANTENNE: SICUREZZA IGNORATA



La mancanza di sicurezza di Monte Antenne, più volte denunciata dall’Associazione Italia Nostra Roma, dopo il tragico evento di ieri, nell’area di addestramento cani “La Valletta”, non può aspettare.
E’ gravissimo che l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma e il Presidente del II Municipio non abbiano valutato con attenzione, anzi ignorato, la richiesta di Italia Nostra Roma di mettere in sicurezza l’area di Monte Antenne.

Rileviamo con dispiacere che già un anno fa Italia Nostra Roma aveva denunciato il grave stato di degrado e di pericolosità di quell’area e aveva proposto, a costo zero per l’Amministrazione, il qualificato intervento di monitoraggio del Corpo Forestale dello Sato per individuare le aree critiche.

 La Pubblica Amministrazione ha ignorato completamente l’allarme e l’offerta di collaborazione dell’Associazione.


Non è accettabile che sia una tragedia ad aprire gli occhi degli Amministratori sulla pericolosità, già evidenziata da Italia Nostra Roma, di quell’area.



Lo stato della vegetazione intorno al Forte Antenne









venerdì 10 aprile 2015

GIU' LE MANI DAI MUSEI DELL'EUR



Italia Nostra Roma ha combattuto, per 60 anni, per la conservazione dei musei riconosciuti con vincolo dal Ministero dei Beni Culturali impedendone l’alienazione e, anzi, proponendo l’istituzione di nuovi.
E’ impensabile, quindi, che Italia Nostra Roma appoggi la vendita dei 4 musei dell’Eur: Pigorini, delle Arti e Tradizioni Popolari, Alto Medioevo e l’Archivio Centrale dello Stato.
Solo a Roma due sconcertanti esempi: il Museo Torlonia alla Lungara, vincolato dal 1948, che ospitava la più grande collezione del mondo di statuaria greco-romana, non esiste più, al suo posto 99 mini appartamenti e la collezione negata a studiosi e cittadini; il Museo Geologico Nazionale a Largo di Santa Susanna, venduto nel 1995 per ospitare un centro hi-tech, voluto dall’allora Sindaco, Walter Veltroni, è ora uno scheletro e le collezioni sono ospitate in magazzini, anche queste negate a cittadini e studiosi. Questi due illustri ma negativi esempi, devono far riflettere, in un’Italia che è culturalmente incapace di difendere e tutelare i suoi beni inalienabili.
I 4 Musei all’Eur, se venduti, rischiano la stessa sorte e segnerebbero un’altra enorme sconfitta della Cultura italiana.
Nel Decreto Legislativo 304/99, che trasforma l’Ente autonomo esposizione universale di Roma in società per azioni, l’articolo 3 enuncia: “ Rientrano, in particolare, nell'oggetto sociale della societa' EUR S.p.a., approvato a norma del comma 4 dell'articolo 1, la gestione e la valorizzazione del complesso dei beni di cui la societa' e' titolare. Nell'ambito di tali attivita' e' compresa l'utilizzazione dei beni immobili per la promozione ovvero per l'organizzazione di iniziative nel campo congressuale espositivo, artistico, sportivo e ricreativo, ivi inclusi i servizi connessi a dette attivita'.”. Solo nella modifica di statuto, firmata dal Cda il 27 febbraio 2015 all’articolo 4, comma 4  compare, la parola “alienazione” .
E’ atto legittimo che lo Statuto sia stato modificato in discrepanza con il Decreto Legislativo istitutivo di EUR S.P.A.?
La tattica “di fare cassa” vendendo i beni di pregio per sanare i costi, gonfiati a dismisura, della Nuvola di Fuksas non convince nessuno e, rileva Italia Nostra Roma, avrebbe un effetto domino perverso sulla sorte degli altri musei in tutta la Nazione.
I Ministri Padoan e Franceschini, ognuno per le proprie competenze, devono trovare opportune ma urgentissime soluzioni sostanzialmente diverse dalla vendite dei musei Pigorini, delle Arti e Tradizioni Popolari, Alto Medioevo e l’Archivio Centrale dello Stato all’Eur.


mercoledì 8 aprile 2015

STADIO DELLA ROMA A TOR DI VALLE: IL BALLETTO DEI SI E DEI NO TRA L'ASSESSORE CAUDO E IL SINDACO MARINO

Roma si candida alla XXXIII edizione dei Giochi Olimpici del 2024.

 Il Complesso Monumentale del Foro Italico sarà il "focus" di attrazione internazionale

La presenza, però. dello Stadio Olimpico e le partite settimanali delle società Roma e Lazio sono un handicap insuperabile per il recupero e la valorizzazione del Foro Italico. Le due società devono quindi trovare soluzioni alternative per le partite di calcio.

Fuori dal Complesso Monumentale del Foro Italico. 
Questo è quanto sostenuto da anni da Italia Nostra Roma.
Ma l'area di Tor di Valle non è idonea al gigantesco progetto del Patron della Roma, James Pallotta.
Prima di qualsiasi gruppo politico Italia Nostra Roma ha rilevato l'anomalia della proprietà dei terreni ad oggi ancora oggetto di valutazione da parte sia del Giudice Fallimentare che della Procura della Repubblica per ipotizzata bancarotta fraudolenta da parte dei Papalia.

L'Autorità di Bacino del Fiume Tevere ha definito, nel Piano di Gestione del Rischio Alluvioni, aggiornato alle disposizioni europee e attualmente vigente, che l'area individuata è soggetta a rischio idraulico di livello R3 e R4 (massima qualificazione del rischio).
In color ocra il rischio R3 in rosso il rischio R4

Il progetto di messa in sicurezza del Fosso di Vallerano e salvaguardia dell'incolumità di 20.000 residenti è prioritario e condizionante per la realizzazione del nuovo stadio della Roma.
Il Ministro dell'Ambiente, Galletti, è stato interpellato da Italia Nostra Roma ed ha inviato, dopo istruttoria interna, le precisazioniprescrizioni del Ministero.
Il Ministero dei Beni Culturali non può, infine, ignorare l'appello di Clara  Lafuente e apporre il vincolo alle tribune dell'ippodromo di Tor di Valle progettate dall'architetto Julio Lafuente per le olimpiadi del 1960.

Troppe incertezze e forzature procedurali ma soprattutto pericoli  per il massimo livello di rischio idraulico che investe le particelle interessate al progettato stadio.
Prioritario a tutto è il progetto definitivo, da realizzarsi prima dello stadio, della messa in sicurezza del Fosso di Vallerano dal rilevante costo di diversi milioni di euro. Senza quello niente posa della prima pietra.
Come Italia Nostra Roma ripete lo stadio si deve fare ma senza accanimento sull'area di Tor di Valle 

mercoledì 18 marzo 2015

METRO C: IL PUPARO TIRA I FILI LE MARIONETTE BALLANO

COMUNICATO STAMPA
17.03.2015
METRO C:
IL PUPARO TIRA I FILI
LE MARIONETTE BALLANO



Le allarmanti notizie di stampa sulle gravi compromissioni del vertice del Ministero delle Infrastrutture e sul cambio, in corso d’opera, della direzione lavori della tratta T3 della Metro C
( San Giovanni -  Colosseo) esigono  un chiarimento.

L’affidamento a Stefano Perotti, fedelissimo di Ercole Incalza, la dice lunga sull’anomala forzatura delle procedure di incarico.

Italia Nostra Roma chiede che sia fatta finalmente chiarezza, una volta per tutte,  sulle opacità della conduzione di Roma Metropolitane sulla più Grande Opera strategica in essere in Italia: la Metro C.

Non è più tollerabile continuare a navigare nelle “pastette”.


Lo stato di compromissione delle Grandi Opere in Italia ha superato il livello di guardia con lievitazione dei costi insostenibile per i cittadini. Gli uomini di buona volontà devono far sentire chiara e forte la loro voce, senza mezzi termini o palliativi e mettere finalmente fine agli illeciti che farebbero capo al Ministero delle Infrastrutture, nella figura del “ dominus”, Ercole Incalza.

lunedì 16 marzo 2015

OSTELLO DELLA GIOVENTU' ORA FINALMENTE SE NE PARLA

Da quando l'Ostello della Gioventù alla Foresteria Sud del Foro Italico, è stato azzerato tre anni fa, Italia Nostra Roma batte e ribatte sull'assoluta necessità di ridare a Roma uno o più Ostelli della Gioventù per venire incontro alle necessità di turisti e famiglie low cost .

Italia Nostra Roma aveva già individuato l'area di Santa Maria della Pietà, a Monte Mario, come possibile collocazione dell'Ostello della Gioventù nei padiglioni vuoti o sottoutilizzati nei bei giardini dell'area.


Ora, dopo che Papa Bergoglio ha indetto il Giubileo Straordinario, l'ospitalità a bassi costi è entrata nelle zucche dure dei nostri politici.
Finalmente se ne parla!!! 
L'Ostello della Gioventù è una grave lacuna nell'accoglienza a costi moderati.
I decisori non si opposero alla chiusura della Foresteria Sud e personale specializzato nell'accoglienza è stato licenziato senza che nessuno intervenisse.

Ora si sottolinea l'ovvio e il tafano sulla schiena del diavolo (Italia Nostra Roma) che ha pizzicato,
per anni, il fondo schiena di politici, grandi e piccoli, potrebbe avere qualche soddisfazione.
Ma ci voleva il Papa!!!!!!
Coraggio, allora, e date alla città quello cui la città ha bisogno senza aspettare il Giubileo Straordinario.
L'Ostello serviva anche prima.
PS: Il decisore consideri che la Foresteria Sud del Foro Italico, 7mila metri quadri di superficie utile, è occupata da uffici grandi e piccoli per circa il 2%. Abbondantemente sottoutilizzata. Italia Nostra Roma chiede al Presidente del Coni, Giovanni Malagò, di ripensarci e di riaprire l'Ostello della Gioventù, rimodernato e ristrutturato secondo i parametri europei, anche in vista dell'accoglienza per le future, ipotetiche, Olimpiadi a Roma nel 2024.

MERCOLEDI' 18 MARZO ALLE 17,30 A ITALIA NOSTRA ROMA SI PARLA DI COME PREVENIRE CON L'ALIMENTAZIONE LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Continuano le conferenze di Italia Nostra Roma. Dopo esserci interessati della visione di Napoleone di Roma, mercoledì 18 marzo alle ore 17,30, nella nostra sede in Via dei Gracchi 187, capiremo come prevenire le malattie cardiovascolari con una sana e corretta alimentazione.

A farci capire, come affermava Ippocrate, che "noi siamo quello che mangiamo", sarà la nostra socia la Dottoressa Maria Paola Risa Di Fonzo,  Cardiologa Dirigente, medico di 1° livello al reparto di cardiologia dell'Ospedale Fatebenefratelli all'Isola Tiberina.
Sarà l'occasione per capire quali sono gli alimenti che ci possono aiutare a prevenire l'insorgere di disturbi cardiovascolari.

DOMANI PRESENTAZIONE A FANDANGO INCONTRO DI "LE BUFALE" ULTIMA FATICA LETTERARIA DI CARLO RIPA DI MEANA








Sarà presentato domani, alle ore 18.00 alla Fandango Incontro in via dei Prefetti 22, l'ultima fatica letteraria del nostro Presidente, Carlo Ripa di Meana, "Le Bufale". Dopo la sua prima autobiografia, Cane sciolto, Ripa di Meana ha voluto riprendere il filo del racconto della sua vita. 
Il titolo Le bufale nasce dalle "bufale" intese in senso giornalistico che ci si sente propinare dagli opinionmaker da un pò di tempo a questa parte.
Non si tratta, però, un libro di denuncia, Carlo Ripa di Meana non alza il dito accusatore, vuole, semplicemente, osservare la realtà con sguardo imparziale puntando al futuro.
In questo libro Carlo Ripa di Meana racconta le battaglie che ha sostenuto negli ultimi anni con Italia Nostra Roma, contro la Discarica a Villa Adriana, il Megaparcheggio scavato nel Pincio, le Pale Eoliche, il Palais Lumiere a Venezia.
L'appuntamento è quindi per domani pomeriggio alle 18.00 alla Fandango Incontro. Alla presentazione, oltre all'autore parteciperanno Giorgio dell'Arti e Giampiero Mughini.
Lucrezia Lante della Rovere leggerà alcuni brani del libro.


lunedì 9 marzo 2015

DEGRADO CENTRO STORICO: MERCOLEDI' ASSEMBLEA PUBBLICA AL TEATRO DELL'OROLOGIO ORE 17.00

INVITO CONFERENZA PUBBLICA

MERCOLEDÌ 11 MARZO 2015 | ORE 17.00
TEATRO DELL'OROLOGIO | VIA DEI FILIPPINI 17/A | ROMA

CENSIMENTO-INCHIESTA
SUL DEGRADO DEL CENTRO STORICO DI ROMA
L'ultimo grido di allarme

Italia Nostra Roma, Comitato per la Bellezza e SOS Coronari Ponte Parione indicono una conferenza pubblica di presentazione del primo censimento-inchiesta sul degrado urbano del Centro Storico della Capitale.

Il censimento, condotto dagli studenti della Sapienza Università di Roma - Facoltà di Architettura GPE, rappresenta l'ultimo grido di allarme sull'incontrastata situazione di degrado e illegalità che sta devastando il più importante Centro Storico del mondo, patrimonio dell'umanità UNESCO.

Presentano il censimento-inchiesta:
-     Silvano Curcio - Presidente SOS Coronari Ponte Parione, Docente Sapienza Università di Roma
-     Elena Pizzullo, Alan Montani -  Coordinatori studenti Sapienza Architettura GPE.

Intervengono:
-     Carlo Ripa di Meana - Presidente Italia Nostra Roma

-     Vittorio Emiliani - Presidente Comitato per la Bellezza.

mercoledì 4 marzo 2015

VINTO RICORSO AL TAR CONTRO AUMENTO TARIFFE ZTL

Sos  Coronari e dintorni e Italia Nostra Roma hanno ottenuto uno straordinario successo vincendo il ricorso al TAR contro gli aumenti delle tariffe che avrebbero penalizzato fortemente i cittadini residenti obbligandoli a spendere cifre importanti per rientrare a casa propria senza, oltre al resto, avere la garanzia di parcheggiare rischiando sanzioni.

Come riportato dai quotidiani nella sentenza, a noi favorevole, "..... Il Tribunale amministrativo del Lazio sostiene: "Il potere discrezionale dell'amministrazione di fissare le tariffe deve essere esercitato nel rispetto dei principi generali dell'agire amministrativo e, quindi, l'esercizio del predetto potere deve essere fondato su di un'adeguata e completa istruttoria e deve rispondere ai criteri della logicità e della proporzionalità della misura rispetto al fine perseguito. E, quanto all'istruttoria - scrive ancora il Tar - la stessa, in particolare, al fine di adempiere correttamente alla finalità cui è preordinata, deve necessariamente precedere l'adozione del provvedimento finale da parte dell'amministrazione e deve, altresì, essere agevolmente ricostruibile anche nella presente sede giurisdizionale". La stessa "istruttoria", si legge ancora nella sentenza, "non risulta sia stata in concreto realizzata da parte dell'amministrazione né risulta che siano state prese in considerazione tutte le variabili incidenti nella definizione della tariffa avuto specifico riguardo proprio alla problematica inerente al trasporto pubblico"...." (tratto da Repubblica.it)

Ringraziamo  il Professor Silvano Curcio, dell'Associazione Sos Coronari e Dintorni e l'Avvocato Massimo Baldi per l'eccellente lavoro svolto nell'impostazione del ricorso al TAR, impostazione rivelatasi vincente.
Italia Nostra Roma ringrazia il suo Consigliere Gemma Mezza per l'impegno costante, appassionato e "silenzioso" che svolge per la tutela del Centro storico di Roma.


COMUNICATO STAMPA

I CITTADINI DEL CENTRO STORICO VINCONO IL RICORSO AL TAR CONTRO L'AUMENTO DELLE TARIFFE ZTL DEL COMUNE

I cittadini del Centro Storico di Roma hanno vinto i ricorsi al TAR contro l'aumento spropositato e ingiustificato delle tariffe ZTL deciso dal Comune di Roma con la Delibera 119 dell'aprile 2014.
I promotori dei ricorsi - da un lato "SOS Via dei Coronari - Rioni Ponte e Parione" e "Italia Nostra Roma", dall'altro il Codacons - hanno organizzato vere e proprie "class action", a cui hanno aderito centinaia di cittadini del Centro Storico - da Ponte e Parione a Monti, dal Tridente a Trastevere - uniti contro il Comune di Roma che invece di attuare serie ed organiche politiche per il traffico, taglia le linee di trasporto pubblico, consente ai pullman turistici di entrare nel Centro Storico ed è incapace di dotare la nostra città di un'adeguata rete metropolitana.
Per ora dunque è miseramente fallito il vero scopo della Delibera: "far cassa" sulla pelle dei cittadini residenti nel Centro Storico per procacciare entrate al disastrato bilancio del Comune.

"SOS Via dei Coronari - Rioni Ponte e Parione" e "Italia Nostra Roma" annunciano intanto un'ulteriore iniziativa congiunta: la presentazione del primo censimento-inchiesta sulla situazione di degrado e di illegalità che sta devastando il Centro Storico della Capitale. L'appuntamento è per mercoledì 11 marzo alle ore 17 al Teatro dell'Orologio.

venerdì 20 febbraio 2015

LA "VISITA CULTURALE" DI UN GRUPPO DI HOOLIGANS OLANDESI A ROMA

COMUNICATO STAMPA
20.02.2015
ROMA DEVASTATA
DA UN GRUPPO DI HOOLIGANS UBRIACHI
INACCETTABILE!

Per Italia Nostra Roma è assolutamente inaccettabile che la Capitale sia stata devastata da un gruppo di hooligans ubriachi.

E’avvenuto nella giornata di ieri ad opera di un facinoroso gruppo di tifosi olandesi del Feyenoord, ubriachi, che hanno infierito e devastato la famosa “barcaccia” del Bernini a Piazza di Spagna, hanno creato tafferugli  a Campo de’ Fiori, alla Salita di San Sebastianello fino al Pincio, dando luogo ad una vera e propria guerriglia urbana.

E’ mai possibile che i pullman che raccoglievano i tifosi del Feyenoord fossero attestati a Piazzale delle Canestre a Villa Borghese?
Al Comitato Sicurezza e Ordine Pubblico partecipava un rappresentante di Roma Capitale? Come si è potuto dare il nullaosta alla scelta demenziale di  usare una villa storica per raccogliere il gruppo di delinquenti ( e non maleducati come li definisce il primo vicepresidente della Commissione UE, Frans Timmermans) che hanno messo a ferro e fuoco una città.

E’ mai possibile che le forze dell’ordine non avessero avuto la percezione che questi delinquenti pieni di birra e di alcool avrebbero potuto creare l’inferno di ieri come, peraltro, era già successo in passato?

E’mai possibile che le Istituzioni non avessero preso tutte le  misure cautelative per arginare chi non è uno sportivo ma soltanto un violento, come dalle note informative ricevute dalla polizia olandese una settimana fa e ribadite 48 ore prima della partita?

Italia Nostra Roma è  indignata per la noncuranza e la superficialità con cui le Istituzioni si preoccupano della salvaguardia dei cittadini romani e del patrimonio storico artistico della città.

Dove è in tutto questo l’Europa, visto che da un suo stato membro fondatore partono specialisti del teppismo e del vandalismo per colpire il centro monumentale di un altro stato membro? L’Europa esiste ancora?
Campo de' Fiori mercoledì 18 febbraio 2015


La Barcaccia giovedì 19 febbraio 2015 ore 16.30


Villa Borghese 19 febbraio 2015 ore 16.00

Villa Borghese 19 febbraio 2015 ore 17.48

I conti da pagare 20 febbraio 2015

NON CI SONO PAROLE PER COMMENTARE TUTTO CIO'

mercoledì 18 febbraio 2015

IL PRESIDENTE MATTARELLA HA DECISO IL PALAZZO DEL QUIRINALE SARA’ VERAMENTE LA CASA DEGLI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA

17.02.2015


IL PRESIDENTE MATTARELLA HA DECISO

IL PALAZZO DEL QUIRINALE SARA’ VERAMENTE LA CASA DEGLI ITALIANI




Italia Nostra Roma, insieme a Italia Nostra Nazionale, ha proposto rispettosamente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’idea di aprire il maestoso Palazzo del Quirinale al pubblico godimento dei cittadini italiani e di tutti il mondo.
Italia Nostra ha assecondato, in modo convinto, le proposte di intellettuali e giornalisti quali Ernesto Galli della Loggia, Gian Antonio Stella, Paolo Conti, Aldo Grasso ed altri emeriti,  illustri cittadini.

Prendiamo atto, con ammirazione, che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha assunto la decisione storica di accogliere tali voti nel giro di pochi giorni, quasi poche ore.

La decisione ha il sapore di una svolta fondamentale anche nel concepire, nei modi più consoni ai tempi, l’esercizio della più alta funzione della Repubblica.


Al Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, Italia Nostra porge il più vivo ringraziamento con profonda ammirazione.

IL MINISTRO FRANCESCHINI DA UN COLPO DI MANNAIA ALLA VENDITA DEI TRE MUSEI E DELL'ARCHIVIO DI STATO ALL'EUR

"NON SE NE PARLA NEMMENO"

Dichiara il Ministro Dario  Franceschini stroncando le ipotesi di vendita all'asta del museo Pigorini
 del museo dell'Alto Medio Evo
 del museo delle Tradizioni Popolari
 e dell'Archivio di Stato
che contiene i documenti della storia d'Italia.
Italia Nostra Roma nell' apprezzare la netta presa di posizione del Ministro dei Beni Culturali rileva che l'ipotesi della messa all'asta dei "gioielli dell'Eur" è solo tatticismo a breve termine. Si vende o si svende il patrimonio per pagare i debiti contratti per la contestatissima "Nuvola" di Fuksas. Non c'è nessuna strategia politica a lungo termine.
La "Nuvola" di Fuksas, che a questo punto "Nuvola" non è più ma è diventata "nebbia bassa della Val Padana"
dopo tutte le modifiche fatte al progetto originale, deve trovare altri fonti di finanziamento - se proprio indispensabili - per saldare i conti in rosso.
Il "Centro Congressi" rischia di rimanere una contestatissima, costosissima e impopolare ennesima opera "non finita".
Le dure, inequivocabili, parole del titolare del dicastero dei Beni Culturali devono determinare un drastico e irreversibile cambio di rotta.

venerdì 13 febbraio 2015

PARCO RABIN DIVISO A META'

Perchè Parco Rabin, su Via Panama, è diviso a metà da una sbilenca recinzione metallica che non consente l'accesso ai cittadini di tutto il Parco?
La parte recintata esclude l'uso del parco fino al muro di cinta di Villa Ada. Perchè sono comparse le recinzioni?

I cittadini incontrati da Italia Nostra Roma durante il sopralluogo ritengono sia dovuta ad un cedimento del terreno nella parte più scoscesa.

Non abbiamo notizie certe. Sta di fatto che se il terreno ha ceduto un anno fa (così si dice) nessuno è intervenuto per mettere in sicurezza l'area.
Più facile è decidere che i cittadini non debbano più passare di lì.
Il Presidente del II Municipio, Giuseppe Gerace, è molto attento a quanto succede nel suo territorio e deve restituire la piena agibilità di quell'area ai residenti.
Naturalmente dietro la recinzione i senza tetto si sono già insediati con gravi rischi per la loro incolumità. Va chiarito anche se il baretto che è nel parco ha responsabilità di gestione dell'area.
Parco Rabin, messo in sicurezza, deve tornare immediatamente nella disponibilità dei cittadini!

IMPORTANTE APPUNTAMENTO PER RIVIVERE LE ATMOSFERE DEL GARGANO



Vi segnaliamo la presentazione domani sabato 14 febbraio alle ore 18.30, presso la Sala Italia dell'UNAR in Via Aldovrandi,16 Roma, della raccolta antologica
"ATMOSFERE DEL GARGANO"
L'autore è il nostro socio Paolo Labombarda mentre il nostro Consigliere Patrizia Ugolotti è la curatrice della raccolta.
Le atmosfere, il mito e la magia di questa terra incantata saranno rievocate e approfondite durante l'evento dall'autore le cui origini sono ancora saldamente ancorate alla sua amata terra: il candido Promontorio del Gargano.
Vi consigliamo di non perdere la presentazione di "Atmosfere del Gargano" e auguri di grande successo alla pubblicazione.  

giovedì 12 febbraio 2015

A ROMA NON SI PARLA PIU' ITALIANO LA NOSTRA BELLA LINGUA E' DIVENTATA UN "OPTIONAL" TANTO PER ESSERE IN TEMA




Il nuovo logo di Roma è scritto in inglese (bruttino se ci passate il commento, andava così bene la Lupa Capitolina che allattava i pargoletti o il Colosseo monumento insigne e noto in tutto il mondo).
Anche il giorno delle Unioni Civili è diventato wedding day.
La lingua italiana del " Bel Paese dove il dolce si suona" è stata sostituita da you, rome e wedding day . Il nuovo logo non è una novità ma un provinciale tentativo di omologazione alla lingua inglese usata dai ragazzi sui telefonini.  Il nuovo logo di Roma è incomprensibile, non è rappresentativo dell'identità della nostra città. E le 5 palle che significato hanno, 7 potevano significare i colli di Roma ma perchè 5 che significato ha? (Avete venduto 2 colli?)  Neanche i colori di Roma sono stati rispettati: il porpora e oro, che derivano dalla Roma imperiale, sono stati trasformati in rosso, arancio e giallo Boh.............
Il nuovo logo non è un caso politico ma un triste e patetico caso di asservimento alla globalizzazione. Alla faccia della storia millenaria.
Quanto è costata e quanto ci costerà questa  nuova immagine provinciale della Capitale?
Immagine brutta, inutile, insignificante e costosa.

VILLA ADA E’ URGENTE LA MESSA IN SICUREZZA DEL PATRIMONIO VEGETALE IL RISCHIO E’ INACCETTABILE

I parchi storici romani non possono aspettare che la Magistratura segua il suo corso per sbloccare le gare d'appalto per la gestione del verde storico e non.
Le gare d'appalto dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Roma sono bloccate per il "sacrosanto intervento" della Magistratura. Ma gli schianti, pericolosissimi per la pubblica incolumità, che si sono verificati in questi giorni a Villa Ada, richiamano inevitabilmente a procedure di estrema emergenza.

Italia Nostra Roma ha proposto una sinergia con il Corpo Forestale dello Stato - che ha competenza, preparazione e profilo istituzionale-per collaborare con il Comune di Roma.
E' urgente che l'Assessore all'Ambiente, Estella Marino,  ed il Capo del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone, collaborino immediatamente per una soluzione di alto profilo istituzionale così da superare lo stallo dovuto alle inchieste della Magistratura.
Di seguito riportiamo il Comunicato Stampa diramato nella giornata di ieri.



 COMUNICATO STAMPA

Dopo lo schianto di domenica del pinus-pinea sul parco giochi di Villa Ada e quello di mercoledì scorso dell’esemplare le cui radici erano attaccate da un parassita, non è più eludibile un grande progetto per il censimento delle alberate, la diagnosi dello stato di salute e una scientifica campagna di sostituzione degli esemplari malati o con apparati radicali critici.

Le ville maggiori soffrono per l’assenza di un vero progetto strategico di monitoraggio, selezione ed abbattimento e ripristino degli esemplari critici. Villa Ada, inoltre, confina con Monte Antenne, le cui alberate risalgono agli anni ’30. Le due aree, di grande pregio storico e paesaggistico, si presentano, in parte, come una selva intricata di esemplari secchi, malati o pericolanti per l’inclinazione anomala dei tronchi.

Ma non si può aspettare che le vicende giudiziarie, legate alle gare d’appalto, ora bloccate, arrivino alla conclusione del procedimento per intervenire!!!.

Italia Nostra Roma aveva proposto più di un anno fa, in sinergia con il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, il censimento degli esemplari ammalorati e critici a Monte Antenne e uno studio per il recupero di quest’area e di quella chiusa al pubblico di Villa Ada.
La collaborazione istituzionale con il Corpo Forestale dello Stato metterebbe a disposizione professionalità di alto profilo, competenza, passione e prestigio.


Italiano Nostra Roma chiede, quindi, all’Assessore Estella Marino e al Presidente del II Municipio, Giuseppe Gerace, di affrontare immediatamente la grave emergenza senza aspettare la soluzione giudiziaria avvalendosi, così come proposto da Italia Nostra Roma, delle competenze del Corpo Forestale dello Stato.

venerdì 6 febbraio 2015

IL PALAZZO DEL QUIRINALE MUSEO APERTO AI CITTADINI


Italia Nostra – sezione di Roma – sostiene con convinzione la proposta, giunta da autorevoli voci, per una destinazione museale del Palazzo del Quirinale in Roma limitatamente alla sua parte più preziosa e monumentale.
Naturalmente è ragionevole pensare che in alcune circostanze, quando debba essere utilizzato per cerimonie o ricevimenti di grande rilevanza istituzionale, il Palazzo sia interdetto alle visite.
Ma è noto che tali eventi si verificano solo pochissime volte nell’arco dell’anno, e non sembrerebbero costituire un ostacolo insormontabile.
Italia Nostra nel condividere la proposta si affida naturalmente alla discrezionalità del nostro nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale spetta ogni decisione in merito
La predicazione dei  padri fondatori di Italia Nostra, e tra questi l’ indimenticabile presidente della sezione di Roma, Antonio Cederna, che nella sua vita giornalistica e letteraria ha costantemente propugnato la tutela dei Beni Culturali ci porta spontaneamente ad auspicare che il Palazzo del Quirinale possa essere goduto da tutti i cittadini
Nel caso del Palazzo del Quirinale, non vi può essere alcun dubbio sul suo enorme valore e sullo straordinario interesse, anche internazionale, che la sua apertura quotidiana al pubblico susciterebbe.
Il Quirinale è, infatti, senza ombra di dubbio, da ogni punto di vista, il palazzo storico più importante di Roma: non solo per la sua maestosa architettura, per la sua imponenza e per i tesori artistici in esso conservati, ma anche per la splendida posizione a dominio di tutto il centro storico di Roma e per la magnificenza della piazza sulla quale si affaccia. Esso è una concentrazione di meraviglie alla cui realizzazione hanno dato il loro apporto, nell’arco di vari secoli, architetti ed artisti quali Martino Longhi il Vecchio, Domenico Fontana, Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini, Pietro da Cortona, Guido Reni, Ferdinando Fuga.
In questo momento di crisi, che vede l’Italia perdere inopinatamente posti nella graduatoria del turismo internazionale, non vi è poi dubbio che la realizzazione di un così straordinario potenziamento dell’offerta culturale della capitale avrebbe effetti largamente positivi.
In altre grandi  capitali italiane europee le regge e i castelli edificati nel corso dei secoli da re e imperatori sono praticamente tutti trasformati in musei: a Vienna il complesso dell’Hofburg, il Belvedere e la Reggia di Schonbrunn costituiscono le più importanti attrazioni turistiche di quella città.
A Parigi lo stesso accade con la Reggia di Versailles e con il Louvre. A Madrid il Palazzo Reale è visitabile tutti i giorni, per quasi tutto l’anno, nonostante sia parzialmente utilizzato dai sovrani. A Londra anche il Castello di Windsor è visitabile per gran parte dei giorni dell’anno, nonostante la Regina Elisabetta vi trascorra molti fine settimana e più volte all’anno vi organizzi banchetti e ricevimenti ufficiali, mentre è museo a tutti gli effetti la Reggia di Hampton Court.

Quanto sopra dovrebbe consentire una adeguata riflessione sulla attendibilità della proposta, che gli organi politici e tecnici sapranno poi come rendere attuabile, nel pieno rispetto delle esigenze della più alta istituzione della Repubblica.

lunedì 26 gennaio 2015

PIAZZA ISTRIA HA CAMBIATO FACCIA

Piazza Istria, nel II Municipio, ha assunto un bell'aspetto. Da Piazza senza carattere, con una marea di semafori che intasavano il traffico, una rotonda alberata di piccole dimensioni si è trasformata in una bella Piazza riprogettata con nuovi criteri di mobilità ma con anche una grande attenzione all'aspetto paesaggistico ampliando notevolmente l'area verde centrale.
Lavori veloci ed un risultato molto apprezzabile. Ottimo inizio per il recupero di Piazze "senza storia" restituite ai cittadini, accuratamente ridisegnate senza stravolgere, però, l'assetto iniziale.
PS: sono state ridisegnate le strisce pedonali che fino a giovedì non c'erano?
Il Presidente del II Municipio, Giuseppe Gerace inaugura la nuova piazza





Il vecchio progetto "100 piazze" è risorto?
Anche a Testaccio è stata ridisegnata e recuperata la ex piazza del mercato coperto, è stata restaurata la fontana delle Anfore, realizzata da Pietro Lombardi nel 1926. L'arredo urbano è curato e funzionale alla sosta dei residenti.
Avanti tutta quindi!!!
Investire nelle zone pericentriche con mano leggera e attenzione per le esigenze dei cittadini ci piace molto!!!!!!

giovedì 22 gennaio 2015

SAMPIETRINI: NIENTE POLEMICHE E NEMMENO RISPOSTE OPACHE





Evasiva ed insoddisfacente è stata la risposta di Roma Capitale sulla questione sampietrini: "gadget".
Italia Nostra Roma non vuole sapere se tutto è nato nel 2012, piuttosto che nel 2013 o nel 2014 palleggiandosi, così, le decisioni da una Giunta all'altra, non vuole sapere se i sampietrini sono "veri" o"falsi", se vengono da depositi privati.
Italia Nostra Roma vuole invece sapere se rispondono a verità le dichiarazioni della dipendente dell'Arion Store che ha affermato:  "...quelli rotondi sono del Pantheon, e richiamano la forma della chiesa, mentre molti di quelli quadrati vengono da Piazza di Spagna...." (da roma.repubblica.it 14.01.2015).
Una nota del Comune precisa: ".....Mescolare la proposta di Roma Capitale di un diverso uso dei sampietrini rimossi dalle strade di grande percorrenza con questi gadget è del tutto fuorviante....."
Italia Nostra Roma chiede chiarezza, che fino ad ora non c'è stata, e una risposta convincente ad una serie di domande pertinenti rimaste in sospeso "nel limbo dei Santi".
La decisione di smantellare i sampietrini nelle vie centrali e trasferirli nelle periferie, dovrebbe passare attraverso un dibattito culturale sull'identità di Roma dal '500 all'unità d'Italia, dibattito che non si è neanche affacciato dal Palazzo Senatorio.
Quali sono i criteri con i quali si smantella una strada e se ne lascia integra un'altra? Non può essere certamente una scelta "fatta in casa". Apriamo, quindi, questo dibattito, coinvolgiamo gli storici della città, l'Assessorato alla Cultura, la Sovraintendenza Comunale, la Soprintendenza Statale, l'Accademia di San Luca, l'Accademia dei Lincei perché "FUORVIANTE" sarebbe prendere decisioni sull'immagine della città di Roma consolidata in 500 anni di storia in modo autoreferenziale.
La critica dovrebbe sempre essere accettata e discussa quando si è in democrazia.

mercoledì 14 gennaio 2015

I SAMPIETRINI SONO GIA' IN VENDITA

COMUNICATO STAMPA
14. 01.2015

I SAMPIETRINI DI ROMA SONO GIA’ IN VENDITA
DAL  2013


I sampietrini sono già in vendita. In Viale Eritrea n. 72, presso lo  store Arion, Italia Nostra Roma ha visto che i sampietrini romani non lavorati sono in vendita a 40€ cadauno;  quelli montati a lampade da tavolo( costo 300 € circa), sonori a carillon o a salvadanaio i prezzi, sempre consistenti, variano.

La vendita è già in essere dal  2013, il logo di “Roma Capitale” compare come partner del gruppo “Aeterna design” e “Il progetto Aeterna Design è stato certificato da Roma Capitale per la sua originalità dei prodotti, che ha permesso all’ azienda di poter apporre un certificato e il logo di Roma Capitale sui materiali di comunicazione e sul prodotto grazie ad un contratto di licenza di utilizzo del marchio” (dal sito www.aeternadesign.com). Nel dettaglio, sempre come risulta dal sito, i sampietrini montati a lampada sono 998, i complementi d’arredo, i sampietrini montati “con il carillon”, i sampietrini a salvadanaio e i sampietrini tout court sono 4.998.

Italia Nostra Roma si chiede da chi è partita tutta la vicenda e se c’è qualcuno ai vertici di Roma Capitale che intende fare chiarezza sul commercio dei sampietrini? La Sovraintendenza Comunale e la Soprintendenza statale sono informate?

Italia Nostra Roma ritiene che il patrimonio dei sampietri non sia nella disponibilità di Roma Capitale né della società di design che ha intravisto il business con l’avallo del Comune.



Ormai è chiaro che le dichiarazioni del neo nominato Assessore Maurizio  Pucci sono basate su accordi economici pregressi.


I sampietrini sono già in vendita.

martedì 13 gennaio 2015

SANPIETRINI : SOPRINTENDENZA DI ROMA SALVA UNA DELLE CARATTERISTICHE STORICHE DELLA CAPITALE!!!!



I sanpietrini (cunei di porfido nostrani e non cinesi) sono un segno distintivo, altamente caratterizzante delle strade romane fin dal '500
Ora, il neonominato Assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci, facendosi tornare i conti, dichiara che i sanpietrini sono pericolosi, inquinano i monumenti, devono essere, quindi, rimossi e...udite, udite.....spostati in periferia. Poichè sono pericolosi al centro storico si scaraventano in periferia, pattumiera della città. Di ben altro ha bisogno la periferia romana...
I sanpietrini non sono nè buoni nè cattivi. Buona o cattiva è, invece, la gestione cialtrona dell'ordinaria manutenzione dei medesimi.
 Questo è il punto
Se i sanpietrini fossero posati a regola d'arte, se i sanpietrini fossero mantenuti nel loro assetto in maniera costante e con cura non creerebbero nessun problema a nessuno. Certo, qualche tacco 12 rischierebbe sempre di rompersi, rischio che peraltro corrono, comunque,  per i buchi immani, le fratture e le voragini dell'asfalto cittadino, in centro come in  periferia, senza distinzione alcuna. L'ordinaria manutenzione dei sanpietrini al centro storico, in Prati e in altre zone della città è inesistente, come è inenesistente la manutenzione ordinaria delle strade asfaltate di Roma. 
Negateci tutto 
ma non potete negarci l'ordinaria manutenzione della città.
Quindi, caro Pucci, non diamo la colpa ai sanpietrini che se sono dissestati dipende solo ed esclusivamente da te e poi, caro Pucci, non si può pensare di azzerare 500 anni di storia e di caratteristiche uniche di Roma ipotizzando la vendita di un bene pubblico. I sanpietrini appartengono ai romani e non a te. 

E, come ebbe a dire Alessandro Manzoni nel capitolo 34 dei Promessi Sposi:  "Va’, va’, povero untorello, - rispose colui: - non sarai tu quello che spianti Milano." 


Di seguito il comunicato stampa diffuso ai media:

Italia Nostra Roma dopo le varie assurde e inaccettabili proposte sul togliere, spostare ed addirittura vendere i poveri sanpietrini, si rivolge alla Soprintendenza statale di Roma perché intervenga ad assicurare  garanzie per la tutela di un elemento storico di pavimentazione e arredo della Capitale.

Le dichiarazioni più incredibili sono venute dal neo assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci che ha accusato i sanpietrini  di essere causa d’inquinamento infatti ha dichiarato che "la sutura tra un sampietrino e l'altro produce polvere che crea inquinamento, danneggia i monumenti".
Italia Nostra Roma da anni denuncia l’erosione dei monumenti dovuta alle troppe auto, pulmann, camion di carico e scarico  che attraversano il centro storico senza che nessun sindaco abbia posto mano a decisivi rimedi, ma apprende oggi che la colpa è dei sanpietrini.
Il neo assessore, inoltre, ha ispirato la nota di ieri dell’ufficio stampa comunale che recita : “esiste poi una non indifferente variabile economica che rende più vantaggiosa la parziale sostituzione del fondo in basolato lavico. Un metro quadrato di posa di sampietrini costa infatti 212 euro, la stessa superficie in asfalto moderno ne costa 52. I sampietrini rimossi possono dunque rappresentare un valore prezioso da utilizzare come ‘cambio merce’ negli appalti con le aziende incaricate di ripavimentare le strade sia in asfalto che con i sampietrini rimossi”
L’utilizzo del “valore prezioso”del sanpietrino per risolvere il dissestato bilancio comunale ?

Un ultimo commento riguarda la proposta del Sindaco Marino di portare i sanpietrini in periferia per aggiungere un valore da “centro storico” e così dando la stessa dignità ai cittadini che abitano quei quartieri”

Italia Nostra Roma ritiene che prima dei sanpietrini le periferie hanno bisogno di vedere soddisfatte ben altre esigenze a cominciare, tra l’altro, proprio da quella di eliminare le numerose buche ed avvallamenti pericolosi ancora esistenti,  certo non provocati dai sanpietrini, ma da appalti di asfaltature tutti da verificare.

lunedì 22 dicembre 2014

AUGURI

A tutti i nostri affezionati lettori vada il più fervido augurio di 
BUON NATALE  e di un 2015 strepitoso.



LO STADIO SI FACCIA PURE, CARO ASSESSORE CAUDO, MA A RISCHIO ZERO PER OGNI CITTADINO ROMANO

L'Assessore Giovanni Caudo ha sferrato un attacco violento e immotivato a Italia Nostra Roma che l'Associazione respinge con forza.
 Riportiamo quanto dichiarato  in una nota del 18 dicembre scorso,  dall’Assessore alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale, Giovanni Caudo:
 “Italia Nostra ha diffuso un comunicato contro lo stadio di Tor di Valle affermando che l'area è a rischio esondazione. A sostegno di tali affermazioni mette un link alla carta del rischio dell'autorità di Bacino del Tevere. Peccato però che proprio da quella carta si evinca che l'area dello Stadio non è a rischio, in buona parte è addirittura bianca, mentre le uniche zone rosse sono quelle del quartiere di Decima, soggette all'esondazione del fosso di Vallerano, la cui sistemazione è infatti individuata dall'amministrazione comunale come una delle opere che condizionano la dichiarazione di pubblico interesse da parte dell'Amministrazione. Duole registrare come un'associazione dal passato glorioso, che ha visto tra i suoi protagonisti figure rigorose come Antonio Cederna, sia ridotta a un così basso livello di approssimazione che toglie ogni autorevolezza alle sue affermazioni”.
Italia Nostra Roma risponde il 19 dicembre con il seguente comunicato stampa, ripreso da numerosi media:
STADIO A TOR DI VALLE

ITALIA NOSTRA RISPONDE ALL’ATTACCO VIOLENTO E MISTIFICATORIO
DELL’ASSESSORE CAUDO

Italia Nostra Roma in riferimento al violento e mistificatorio comunicato stampa di ieri dell’Assessore alla Trasformazione Urbana, Caudo, dichiara che mai  nei suoi comunicati, ai quali si riferisce l’Assessore, ha denunciato  un “rischio esondazione” dell’area di Tor di Valle, ma solo che era soggetta a un forte  rischio idrogeologico per l’esondazione del Fosso di Vallerano come descritto  dal PAI. Piano di Assetto Idrogeologico.
Tale forte rischio è documentato nel parere espresso, nell’agosto us, dall’Autorità di Bacino  nella Conferenza dei Servizi sullo Studio di Fattibilità dello stadio, che lo pone tra le criticità  tanto che ha imposto ben sei condizioni obbligatorie per mitigarlo tra le quali la principale è quella della : “realizzazione preliminare delle opere di messa in sicurezza idraulica del fosso di Vallerano”
Nel comunicato di Italia Nostra, che ha scatenato la nota priva di ogni fondatezza  dell’Assessore, si faceva notare che nella tre criticità esposte, mercoledì 17 scorso, all’Assemblea capitolina non vi era il rischio idrogeologico dell’area di Tor di Valle per l’esondazioni del Fosso di Vallerano.
L’attacco dell’Assessore Caudo denigratorio e fortemente lesivo dell’immagine dell’Associazione è talmente grave e ingiustificato che Italia Nostra si riserva  di verificare la possibilità di una querela.

Osservazioni di Italia Nostra Roma:
In questo momento opaco e critico della politica romana dovrebbe essere esigenza primaria di tutti i componenti della squadra di Ignazio Marino, chiarire qualsiasi dubbio, agire con la massima trasparenza e illuminare gli angoli oscuri di qualsiasi atto pubblico. E' impressionante e assai poco rassicurante che, invece, di chiarire e rispondere nel merito, l'Assessore Giovanni Caudo abbia scelto la strada, arrogante, di denigrare l'Associazione Italia Nostra e soprattutto attribuirle dichiarazioni mai rilasciate alla stampa. Sembra quasi che l'Assessore non sappia neanche leggere i comunicati stampa.
 Italia Nostra Roma
ha sempre e solo parlato di
 rischio idrogeologico 
dovuto al fosso di Vallerano 
e mai di esondabilità del Tevere.

La realtà è che l'Assessore  Caudo ad oggi non ha risposto a noi nè al Consiglio comunale che viene chiamato a votare a scatola chiusa uno stadio in una zona "a rischio" senza che sia rispettata la condizione dettata dall'Autorità di Bacino, per la quale, prima di pensare a qualsiasi edificazione in quella zona, occorre mettere in sicurezza il Fosso di Vallerano (costo 15 milioni di euro).
Gli eventi drammatici della Liguria, Toscana, Lombardia e Emilia Romagna non hanno insegnato nulla ai nostri politici. Questa la grande preoccupazione di Italia Nostra Roma. I politici sono sempre pronti "a stracciarsi le vesti" dopo le tragedie ma non si preoccupano mai di evitare che queste tragedie avvengano.
Lo Stadio si faccia pure, caro Assessore Caudo, ma a rischio zero per ogni cittadino romano.

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