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venerdì 29 maggio 2015

LA POLITICA E I CITTADINI: GUIDO IMPROTA CONVINCE GIOVANNI CAUDO DELUDE CHI? I CITTADINI

Diversi atteggiamenti dei due Assessori di Roma Capitale negli incontri pubblici: Giovanni Caudo
sembra il Marchese del Grillo nel fantastico film di Luigi Comenicini " Io so' io e voi (cittadini) non siete un.......".
Diverso l'atteggiamento di Guido Improta che negli incontri pubblici ascolta e accetta il confronto con i cittadini.
Possiamo non essere d'accordo nel merito di quanto propone Improta ma siamo assolutamente d'accordo sul metodo. Due metodi, quello di Caudo e di Improta, antagonisti per affrontare la legittima richiesta di chiarezza e di informazione dei romani che prima o poi dovranno fare una scelta politica nel segreto dell'urna.
La bilancia dei comportamenti pende decisamente a favore di..........

Sarebbe opportuno un esame di coscienza da parte "dell'altro piatto" della bilancia per porsi come qualsiasi politico dovrebbe porsi, e questi gli Assessori sono politici nonostante le negazioni, nei confronti dei cittadini-giudici. 
umiltà e rispetto 
senza queste due garanzie fondamentali il rapporto politica-cittadino va ancora nella direzione sbagliata, aumentando la sensazione di sfiducia e di sospetto di scollamento con le istituzioni.
Opaco e sbagliato l'atteggiamento di Giovanni Caudo, secondo noi,  ieri alla Casa dell'Architettura, dove i cittadini si sono visti esclusi dal dibattito pubblico previsto nel programma.
I cittadini non sono ne ciechi nè disinformati, si rendono conto ed hanno memoria lunga
ascolta Giovanni..... Ascolta.
 E se nessuno ti ha insegnato ad ascoltare fai un corso intensivo prima che sia troppo tardi.

APPELLO AI SOCI DI ITALIA NOSTRA ROMA CHE NON HANNO ANCORA RINNOVATO LA QUOTA ASSOCIATIVA PER IL 2015 O CHE SI VOGLIO ISCRIVERE

Cari soci siamo ormai a metà anno e ancora non sono pervenute a Italia Nostra Roma le quote per il rinnovo della vostra tessera per l'anno 2015.
Italia Nostra Roma non un "tesoretto" contiamo solo sulle vostre iscrizioni e sulla vostra solidarietà.
Vi ricordiamo che è possibile votare sia tramite conto corrente postale: cc 42175000 o con tramite bonifico bancario alla Banca Fideuram IBAN: IT34 D032 9601 6010 00066427525.
Vi ricordiamo che la quota associativa, se pagata in banca o con cc, è detraibile dalle tasse.
Vi preghiamo, se no lo aveste già fatto, di provvedere alla regolarizzazione della vostra iscrizione alla nostra Associazione
Di seguito la tabella che riporta la tipologia di Socio e la quota da versare:




Socio Ordinario   (SO)

□ (ordinario triennale SOT)




35,00

90,00

Socio Ord. Stud   (18-26 anni- SOS)

□  (triennale – OST)

15,00
40,00

Socio Familiare   (SF)

□  (triennale – SFT)

20,00
50,00

Socio Sostenitore (SS)

□ (triennale € SST)

100,00
270,00

Socio Giovane (minore di 18 anni- SG)  
□  (triennale SGT)


10,00
€ 25,00








giovedì 28 maggio 2015

OSTELLO DELLA GIOVENTU' A ROMA: UN ILLUSTRE SCONOSCIUTO



Quando i governanti, i politici, i decisori, hanno capito che soldi per il Giubileo della Misericordia non ce ne sono l'Ostello della gioventù, che sembrava cosa fatta il giorno dopo,  è rapidamente passato nel dimenticatoio.
Nessuno ne parla più. Niente soldi extra, niente accoglienza per i giovani e le famiglie meno abbienti.
E' inutile ululare alla luna per la tutela e la difesa dei " nuovi poveri" quando piccoli atti fondamentali vengono negati senza pensarci un secondo.
I giovani e le famiglie low cost non hanno diritto al turismo a prezzi calmierati?
Speriamo, ed è tutto dire,  che il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, preveda nel "pacchetto Olimpiadi ecologiche" la riproposizione dell'Ostello della gioventù alla Foresteria Sud del Foro Italico da dove è stato cacciato per l'incapacità gestionale di AIG che mai ha combattuto la battaglia per la difesa dell'Ostello e dei posti di lavoro dei propri dipendenti super specializzati nella gestione dei giovani. La Foresteria Sud, come tutti sanno, è ampiamente sottoutilizzata. 7mila mq praticamente vuoti.
Siamo colpevoli, senza assoluzione (neanche Giubilare), se non diamo concretamente aiuto a chi desidera visitare Roma a prezzi accessibili alle loro tasche vuote.

VILLA BLANC: ASSEMBLEA PUBBLICA PER DISCUTERE DEL SUO FUTURO

In vista della udienza del Consiglio di Stato per il ricorso su Villa Blanc, fissata per il giorno 7 luglio p.v., 


il Comitato Villa Blanc e l'Associazione Italia Nostra

                                                               La invitano a partecipare alla

Assemblea Pubblica

Giovedi 28 maggio 2015 alle ore 16.30
 nell'aula magna dell'Istituto scolastico Winckelmann
in Piazza Winckelmann 20

sul tema

 Che futuro per Villa Blanc ?
La salvaguardia dei diritti dei cittadini

Interverranno:
Paolo Maddalena- Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale
Oreste Rutigliano- Consigliere Nazionale di Italia Nostra
Paolo Berdini- Urbanista

 Durante l'assemblea sarà presentato l'accluso appello proposto per la firma a personalità della cultura, del diritto e dell'urbanistica, che hanno a cuore il restauro, la conservazione dell'integrità del complesso  e la fruizione pubblica delle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche. Sono già state ricevute le prime importanti adesioni.

Contiamo sulla Sua presenza all'assemblea e sul Suo sostegno alla diffusione dei temi in discussione e in attesa di incontrarLa Le inviamo i più cordiali saluti .


mercoledì 27 maggio 2015

UNA GRAN BELLA NOTIZIA

A tutti i soci e gli amici di Italia Nostra
una gran bella notizia.
La Socia Fondatrice dell'Associazione Italia Nostra Onlus, Desideria Pasolini Dall'Onda, è stata nominata Presidente Onorario
di Italia Nostra nazionale. 
La passione, l'entusiasmo, la totale dedizione all'Associazione di Desideria Pasolini Dall'Onda sono stati celebrati dalla decisione del Direttivo Nazionale.
A Desideria Pasolini Dall'Onda il sentimento più profondo di riconoscenza e di ammirazione da tutta la sezione di Roma di Italia Nostra.

AUGURI DI BUON LAVORO DESIDERIA!!!!!!!



lunedì 25 maggio 2015

MANIFESTO DI ITALIA NOSTRA PER IL CENTRO STORICO DI ROMA: 10 PRINCIPI IRRINUNCIABILI E 10 PROPOSTE

Il Manifesto che Italia Nostra Roma ha presentato venerdì alla stampa, alla presenza del Sottosegretario di Stato ai Beni e alle Attività Culturali, On.le Ilaria Borletti Buitoni, ha ottenuto numerosi apprezzamenti. Tra questi proprio quello del Sottosegretario che ha confermato che il problema principale all’ordine del giorno del Ministero per la tutela paesaggistica del Centro Storico di Roma è già all’attenzione del suo Dicastero e ha garantito il proprio impegno personale nel raggiungimento dei risultati  auspicati negli interventi.

Di seguito riportiamo il Manifesto con i 10 principi irrinunciabili e le 10 proposte.

“MANIFESTO DI ITALIA NOSTRA
SUL CENTRO STORICO DI ROMA:
10 PRINCIPI IRRINUNCIABILI”


Italia Nostra non può parlare di Centro Storico senza ricordare che la sua azione odierna si collega sempre direttamente alla lezione sulla “Cultura della Conservazione”dei centri storici, nata negli anni ’50 dopo gli appassionati articoli che Antonio Cederna scrisse su “Il Mondo”: lo sventramento a Via Vittoria per creare una strada di collegamento tra Via Veneto e Via del Corso. I fondamenti di tale “Cultura della Conservazione”sono delineati ottimamente sul primo Bollettino di Italia Nostra che, nel rispetto delle volontà di Antonio Cederna, oggi vogliamo ripubblicare quale essenziale premessa (allegato).

Il documento di Italia Nostra Roma e le proposte in esso contenute derivano dalla consapevolezza che il Centro Storico di Roma, nonostante la sua enorme importanza e la pressione a cui è sottoposto, oggi è privo di Tutela paesaggistica e di un Progetto complessivo che richiederebbero la decisione “politica” del ritorno di un Assessorato  al Centro Storico, che ha avuto illustri precedenti nei Prof. Arch. Vittoria Calzolari e Prof. Arch. Carlo Aymonino, che  sia in grado di svolgere compiti strategici, finora colpevolmente disattesi, di cabina di regia per la pianificazione, l'attivazione ed il coordinamento di tutti gli interventi necessari a fronteggiare la drammatica situazione di degrado ed illegalità che ormai devasta il più esteso ed importante Centro Storico del mondo.

La gestione di Roma e del suo straordinario patrimonio avviene senza la preliminare definizione e condivisione di quelle che,  nei Paesi di cultura anglosassone, vengono definite “politiche”. L’Amministrazione dovrebbe stabilire e la cittadinanza dovrebbe conoscere quali siano gli obiettivi che i responsabili delle decisioni intendono perseguire nei principali settori della vita collettiva e con quali strategie intendano raggiungerli per assicurare la tutela dei beni culturali, lo stato dell’ambiente e la qualità della vita nella città. Attività da attuare nell’ambito del Decreto Legislativo 14 marzo 2013 n. 33, “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni”.

L Italia Nostra Roma non può sostituirsi al Governo Centrale e alle Amministrazioni Regionale e Comunale per le “politiche” generali ma, nell’ambito delle sue competenze che riguardano la tutela del “patrimonio storico, artistico e naturale”, sente il dovere di proporre dei principi, che dovrebbero essere presenti in ogni decisione pubblica, e  indicare le relative priorità.

In questa prospettiva, la Italia Nostra Roma  ha individuato, per il momento, dieci principi per il Centro Storico, che considera irrinunciabili ed indifferibili, e dieci proposte operative che dovrebbero caratterizzare le relative “politiche”. “Politiche” che potrebbero, nel loro insieme, contribuire a scrivere una futura “Charta di Roma” per le grandi città storiche.


10   PRINCIPI  IRRINUNCIABILI


1.BENI CULTURALI

Considerare il Centro Storico di Roma, come previsto dalla Carta di Gubbio del 1960, un unico monumento complessivo ed unitario, formato dalle opere architettoniche monumentali e dal tessuto storico degli edifici, dalle strade e dalle piazze che le connettono.
Ripristinare, dunque, la tutela paesaggistica del Centro Storico oggi assente e le Norme Tecniche del Piano Regolatore Generale del 1965 (Zona A) purtroppo cancellate dal nuovo Piano Regolatore Generale del 2008.
Dopo aver ottenuto dalla Regione o dal MIBACT il vincolo paesaggistico, va attuato il Piano di Gestione dell’UNESCO che non dà norme di tutela, ma solo linee guida  per il Centro Storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le mura, in quanto Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

2.ARCHEOLOGIA

Adottare il principio che: le aree archeologiche non sono “fosse”, dove si intravedono manufatti incomprensibili ai cittadini attuali, ma porzioni di una città che era stata costruita per soddisfare le esigenze di altri cittadini. Solo se si garantisce la leggibilità dei resti archeologici e si consente un uso, ovviamente regolamentato e protetto, delle aree più significative, la città antica rappresenterà un valore culturale per la popolazione attuale.
Bisogna ripensare alle aree archeologiche del Centro Storico, in termini storici ed ambientali, con una progettazione unitaria e coerente, realizzabile con finanziamenti e tempi certi. Progettazione che ne ridisegni l’accessibilità, la leggibilità e le sistemazioni a verde, evitando che si creino delle cesure o dei vuoti all’interno delle Mura Aurelianee.
Ad esempio, l’area oggi attraversata da via dei Fori Imperiali, in molti tratti, si presenta come uno spazio discontinuo ed irrisolto segnato da fossati intransitabili che richiede decisioni ampiamente condivise.


3.ARREDO URBANO

Definire un abaco degli elementi dell’arredo di Roma (lampioni, fontanelle, cestini da esterno, panchine, segnaletica stradale, pannelli della toponomastica, numeri civici, cartelli pubblicitari, dissuasori stradali, insegne dei negozi) che siano riconoscibili, peculiari, efficaci, solidi, sicuri e che non creino barriere architettoniche.
Aggiornare le normative tecniche per gli interventi di manutenzione, ma anche della pavimentazione di strade, marciapiedi e viali nei parchi che ne garantiscano una maggior durata, la riduzione della fragilità, l’eliminazione di pericoli e barriere architettoniche.
Garantire la riconoscibilità del tessuto edilizio e della rete viaria nel Centro Storico attraverso i materiali costruttivi tradizionali, le pavimentazioni in sampietrini e “Il colore di Roma” per le facciate degli edifici non vincolati, in base a semplici criteri certi.
Bonificare il Centro Storico da elementi o intere strutture, obsoleti ed abbandonati, che sono causa di inquinamento visivo e rischio soprattutto per anziani e disabili.

4.VERDE STORICO E VERDE CITTADINO

Di fronte allo stato di inaccettabile degrado e abbandono in cui è lasciato il patrimonio verde della città creare un sistema di controllo e manutenzione continuo, efficiente e svincolato da eventi occasionali.
Conservare la quantità del patrimonio vegetale in base al principio: un nuovo albero per ogni albero abbattuto, tagliato, secco.
Tutelare la qualità del Verde pubblico e privato, in particolare nell’ambito dei parchi e delle ville storiche, in base ai principi e alle regole della Carta italiana dei giardini storici (1981) e della Carta per la salvaguardia dei giardini storici (1982). Vietare, in questo quadro, ogni uso improprio ed ogni manifestazione incompatibile con il carattere e la fragilità dei parchi e delle ville storiche, come per esempio: il Concorso ippico all’interno di Villa Borghese che è risultato incompatibile con la conservazione del verde storico.
Definire gli usi del verde urbano in relazione alle esigenze di tutela e valorizzazione del Centro Storico e, in particolare, per il ripristino delle masse arboree, la definizione di spazi urbani, la creazione di barriere visuali e la tutela dell’ambiente, un caso emblematico Lungotevere dei Mellini.
Completare il rilievo delle essenze vegetali presenti nei parchi e ville storiche in modo da garantire il ripristino delle specie preesistenti e creare uno strumento indispensabile all’eliminazione dei conflitti con usi ed interventi programmati.
Approvare in via definitiva ed applicare il Regolamento del Verde Urbano di Roma.

5.EVENTI CULTURALI

Definire rigorosamente gli eventi ammissibili nel Centro Storico.
Individuare le aree compatibili con tali eventi (strade, piazze, aree archeologiche, banchine del Tevere, aree interne ai palazzi, parchi e giardini storici) all’interno delle Mura Aurelianee.
Programmare gli eventi culturali nel Centro Storico sia in termini di scansione temporale ed estensione spaziale che di coordinamento con altri eventi in base ad un Piano di sviluppo generalmente noto come: Ingénierie Culturelle.
Definire per ogni tipologia di evento ammissibile le regole, i canoni d’affitto, le fideiussioni cautelative e le compensazioni che prevedano interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria a vantaggio della popolazione, della città e del sito stesso.
Individuare le aree compatibili e disponibili per tutte le altre tipologie di eventi nell’ambito dell’Area Metropolitana e comunque fuori dai confini del Centro Storico.
6.LEGALITÀ

Definire i diritti già regolamentati da leggi e norme: protezione da rumori, vibrazioni, fumi, odori, luci, radiazioni; demolizione di opere edilizie abusive e di impianti ; presenza invasiva di pubblicità su strada, insegne e vetrine; occupazione illegittima di suolo pubblico; controllo di attività illegali ed esercizi commerciali abusivi e ambulantato abusivo applicando con continuità e rigore i relativi controlli e provvedimenti sanzionatori, tali da dissuadere drasticamente l’abusivismo.
Creare, per ogni diritto tutelato, uno sportello unico al quale il cittadino si può rivolgere per ottenere, senza ulteriori passaggi, le informazioni, l’applicazione della normativa ed il riconoscimento dei suoi diritti.

7. RESIDENZA

Tutelare il diritto alla residenza e alla qualità della vita nel Centro Storico ed incoraggiare la permanenza degli abitanti in base al principio: un Centro Storico privo degli abitanti perde la sua identità culturale e tende a trasformarsi in un “non luogo”.
Creare incentivi fiscali e normativi, in concomitanza all’auspicato ripristino della Tutela paesaggistica del Centro Storico, che favoriscano il mantenimento della residenza e delle attività commerciali ad essi collegati.
Affrontare e risolvere le questioni legate ai cambi di destinazione d’uso per le attività commerciali protette, ai frazionamenti delle unità immobiliari e all’utilizzo di edifici residenziali per uso ufficio e/o  commerciale.
Adottare criteri di equità nella revisione dei canoni della ZTL per i residenti.

8.TRAFFICO

Regolamentare in modo risolutivo il Traffico commerciale e turistico.
Far rispettare con continuità e rigore le normative vigenti circa il carico e lo scarico delle merci, con rispetto degli  orari e delle tipologie dei mezzi mediante controlli e sanzioni.
Proibire l’accesso al Centro Storico dei veicoli ingombranti e inquinanti, incentivando l’uso di veicoli ecologici per il traffico pubblico, privato e per il carico-scarico merci. Le eccezioni sono determinate dalla tradizione come: auto e moto d’epoca iscritte all’ASI-Automotoclub Storico Italiano.
Eliminare i mezzi pubblici vistosamente inquinanti che vanificano con la loro presenza qualsiasi campagna di sensibilizzazione sui problemi dell’inquinamento.
Consultare la cittadinanza in tutte le decisioni relative al sistema dei parcheggi pubblici e privati, introducendo una moratoria sui parcheggi interrati nel Centro Storico.

9.ECONOMIA E MODERNIZZAZIONE
Contrastare i condizionamenti e gli effetti negativi prodotti dal turismo di massa nell’economia: attività commerciali ripetitive ed improprie del Centro Storico.
Eliminare l’abusivismo commerciale in ogni sua forma e dimensione. Con le eccezioni determinate dalla tradizione come: gli ambulanti ebrei autorizzati nel 1911 da una bolla di Pio X a vendere ricordi ai turisti.
Mantenere e favorire la presenza delle attività tutelate quali quelle commerciali, artigianali ed artistiche in base al principio: un centro storico privo di attività creative è condannato ad un declino definitivo.
Adottare, per ogni opera da realizzare e per ogni attività di interesse pubblico, la Migliore Tecnologia Disponibile, generalmente nota come: BAT-Best Available Technology, avviando sinergie con attività collegate e servizi.

10.TURISMO

Ampliare e differenziare l’offerta turistica, proponendo itinerari e siti che non rientrino nella routine degli operatori turistici e consentendo la conoscenza dei molteplici beni culturali e ambientali presenti nella città.
Disciplinare la presenza del Turismo giornaliero, che non porta alcun beneficio economico alla città ma aumenta le condizioni di pressione e consumo a cui è sottoposto il patrimonio storico ed archeologico del Centro Storico. Di conseguenza regolamentare l’ingresso e la sosta dei pullman fuori dal Centro Storico - come avvenne in occasione del Giubileo del 2000 - ed imponendo forme di compensazione per l’uso anomalo delle risorse e dei servizi offerti dalla città.
Regolamentare, per gli aspetti di competenza comunale, il proliferare delle attività di ricezione turistica extra-alberghiera quali B&B, Case vacanze, controllandone il numero e la legittimità con verifiche continue e rigorose sul rispetto delle regole per non svantaggiare le
attività legittime.

 “MANIFESTO DI ITALIA NOSTRA
SUL CENTRO STORICO DI ROMA:
10 PROPOSTE OPERATIVE”


I dieci principi danno origine ad una molteplicità di proposte operative che possono essere settoriali o trasversali quando interessano più aspetti e offrono soluzioni a più problemi del Centro Storico.
Al momento sono state individuate le dieci proposte seguenti che sono accumunate dall’obiettivo di migliorare, con sistemi poco costosi, la qualità dell’ambiente urbano e di coinvolgere i cittadini creando forme di consenso e di partecipazione.

PROPOSTE SETTORIALI
Le proposte settoriali sono di facile enunciazione ma di difficilissima attuazione come dimostra l’esperienza. L’Amministrazione comunale e le Amministrazioni municipali devono assumere l’impegno di applicare in maniera sistematica e rigorosa le delibere, i piani e le normative integrandoli, dove serve, con i regolamenti di attuazione e con Piani quadro e Progetti ad hoc. In questo quadro è indispensabile la reintroduzione della figura di alto profilo culturale dell’ Assessore al Centro Storico con pieni poteri di coordinamento, indirizzo e controllo.

1.BENI CULTURALI
Il Centro storico deve ripristinare il vincolo paesaggistico, vincolo che hanno tutti gli altri comuni del Lazio. Il vincolo deve essere imposto dalla Regione Lazio o dal MIBACT.
Devono essere ripristinate  le Norme Tecniche del Piano Regolatore Generale del 1965 (Zona A) ed attuare il Piano di Gestione dell’UNESCO per il Centro Storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le mura in quanto Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Va precisato che l’Unesco non ha alcun potere di imporre norme prescrittive, ma ha solo poteri d’indirizzo.

2.ARCHEOLOGIA
Predisporre per l’Area Archeologica Centrale un piano unitario e coerente, realizzabile con finanziamenti e tempi certi, che ne ridisegni l’accessibilità, la leggibilità e le sistemazioni a verde, evitando che si creino delle cesure o dei vuoti all’interno delle mura aurelianee.



3.VERDE STORICO E VERDE CITTADINO

Predisporre per ogni villa storica e parco pubblico del Centro storico di Roma un Programma di intervento che preveda almeno le seguenti fasi:
-        formare professionisti, tecnici e giardinieri altamente specializzati in interventi di valorizzazione, restauro, manutenzione, cura e difesa del verde storico (attraverso l’ARPEG-Accademia di Restauro di Parchi e Giardini dell’IRViT-Istituto Regionale per le Ville Tuscolane che ha già avviato i relativi corsi in collaborazione con le Università di Roma 1 e Roma 2);
-        stabilire sulla base della Carta italiana dei giardini storici (1981) e della Carta per la salvaguardia dei giardini storici (1982) gli usi compatibili;
-        introdurre nel sistema della tutela paesaggistica del Centro Storico: le ville storiche, i parchi pubblici, le alberate, le sistemazioni a verde e nelle residenze storiche private;
-        completare il rilievo delle essenze vegetali presente nella villa storica o parco pubblico;
-        redigere per ogni villa storica o parco pubblico un Progetto di restauro, assetto e utilizzo completo di piano economico, crono programma, e  piano di monitoraggio e manutenzione;
-        prevedere per ogni villa storica o parco pubblico di maggiore importanza la nomina di un direttore;
-        applicare per ogni altra esigenza il Regolamento del Verde urbano di Roma.

4.EVENTI CULTURALI
Per evitare eccessiva pressione e concentrazione di attività nel Centro Storico, nel quale dovrebbero essere riservati soltanto eventi di altissimo profilo culturale, occorrerà avviare per l’Area Metropolitana di Roma una Progettazione Culturale, sulla base dell’esperienza francese dell’Ingénierie Culturelle, che crei un coordinamento, un’integrazione e sinergie tra le seguenti attività:
-        Visite guidate a musei, giardini storici, orti botanici e aree archeologiche.
-        Escursioni organizzate in siti e/o monumenti di interesse storico-artistico o  naturale.
-        Stagioni di cure termali.
-        Festival di teatro, musica, danza, poesia e cinema.
-        Grandi spettacoli: concerti, opere liriche, ecc.
-        Mostre d’arte.
-        Esposizioni vivaistiche.
-        Esposizioni, fiere campionarie e mercati.
-        Sport tradizionali e agonistici in luoghi circoscritti.
-        Sport tradizionali e agonistici in ambienti storici o naturali.
-        Rievocazioni storiche.
-        Sagre e feste patronali.
-        Esposizione e vendita di prodotti alimentari tipici.
-        Cicli di conferenze, convegni e corsi di formazione.
-        Eventi virtuali.



5.LEGALITÀ
Assumere formalmente e pubblicamente impegni tra le Amministrazioni comunale, municipali e i cittadini per l’attuazione di leggi, normative, delibere e regolamenti di attuazione, applicando con continuità e rigore i relativi controlli e provvedimenti sanzionatori.
Creare per ogni diritto tutelato uno sportello unico al quale il cittadino si può rivolgere per ottenere, senza ulteriori passaggi, l’applicazione della normativa ed il riconoscimento dei suoi diritti.

6.RESIDENZA E TRAFFICO
Attivare un sistema di incentivi fiscali e normativi, in concomitanza dell’auspicato ripristino della tutela paesaggistica del Centro Storico, che favoriscano la residenza e le attività ed i servizi ad essa collegati. Adottare criteri di equità nella revisione dei canoni della ZTL per i residenti.
Redigere un piano del traffico che regolamenti in modo risolutivo il traffico pubblico, privato commerciale e turistico ed il sistema dei parcheggi interrati al Centro Storico.

7.TURISMO

Disciplinare la presenza turistica regolamentando:
-        l’ingresso e la sosta dei Pullman che debbono parcheggiare fuori dal Centro Storico, come avvenne in occasione del Giubileo del 2000;
-        la compensazione per l’uso anomalo delle risorse e dei servizi offerti dalla città con l’introduzione di forme di tassazione anche per i turisti che non pernottano;
-        il proliferare delle attività di ricezione turistica extra-alberghiera, B&B, Case Vacanze con il controllo del numero e della legittimità attraverso verifiche continue e rigorose sul rispetto delle regole.

PROPOSTE TRASVERSALI

8. Archeologia/Arredo urbano/Turismo: informazioni

Oltre agli abituali cartelli informativi già esistenti accanto ad alcuni monumenti - per altro scarsi e facilmente oggetto di vandalismo - realizzare, ovunque sia possibile, in prossimità di siti archeologici o storici un sistema informativo composto da disegni assonometrici, simulazioni in 3D o plastici, eventualmente accompagnati da audio in più lingue, che consentano la piena comprensione del monumento ed il raffronto tra lo stato originario dell’area e quello attuale. Il sistema informativo deve essere protetto dagli atti di vandalismo creando dei manufatti appositi o individuando delle sedi preesistenti, per esempio la vetrina del civico 36 di piazza di Pietra dove è stato sistemato il plastico del tempio di Adriano i cui ruderi sono visibili sul lato opposto della piazza.
Un sistema simile dovrebbe essere sempre adottato per tutti i lavori in corso - oggi avviene solo saltuariamente - realizzando cartelli esplicativi, finestre nella recinzione di cantiere e, dove possibile, punti di osservazione sopraelevati.


9. Archeologia/Arredo urbano/Turismo: pavimentazionI
Utilizzare la pavimentazione per rendere leggibili le vicende urbanistiche del centro storico.
Adottando, per esempio, il criterio che tutte le strade e le piazze, esistenti al momento dell’Unità d’Italia, devono essere pavimentate in sampietrini mentre tutte le strade e le piazze, realizzate in epoca successiva, potrebbero essere pavimentate con asfalto. Questa sistemazione deve essere attuata progressivamente in base ad un piano di manutenzione straordinaria della pavimentazione urbana e criteri di indirizzo certi.
In alcune aree significative deve essere inserito nella pavimentazione un cordolo a raso, con materiali e colori differenti, che disegni il contorno degli edifici e dei monumenti demoliti in modo da ricostruire il tessuto urbano andato perduto, per esempio la sagoma dell’Arco di Portogallo a via del Corso.

10.Arredo urbano/Economia e modernizzazione: manutenzione
Creare un sistema di manutenzione continua così organizzato: un gruppo di sponsor (almeno cinque o più) fornisce degli automezzi attrezzati (tipo IVECO APS 190 dei Vigili del fuoco) le cui fiancate possono essere liberamente utilizzate per scopi pubblicitari; a capo di ogni automezzo è posto un architetto estratto a turno da un albo di volontari costituito presso l’Ordine; ogni automezzo trasporta una squadra (composta da 5 operai specializzati uno dei quali abilitato alla guida, selezionati tra i disoccupati e quelli in cassa integrazione, con le seguenti competenze: muratore, marmista, fabbro, fontaniere, giardiniere), e tutte le attrezzature e i materiali necessari agli interventi.
L’architetto e la sua squadra sono operativi durante una settimana di 6 giorni lavorativi di 8 ore ciascuno. L’architetto per le prestazioni fornite riceve il compenso simbolico di 1 € mentre gli operai sono pagati in base al contratto nazionale di categoria. L’architetto, a suo insindacabile giudizio, stabilisce dove, come e quando intervenire per effettuare riparazioni di sola manutenzione ordinaria sulla proprietà pubblica con l’assoluto divieto di introdurre delle modifiche alla situazione preesistente e di estendere tale intervento alle proprietà private. Gli interventi, a seconda dei luoghi e delle circostanze, possono riguardare: ripristino di cigli, sistemazione di pavimentazioni, saldatura di recinzioni metalliche interrotte, sblocco di caditoie, ripristino di fontane pubbliche, rimozione di barriere accidentali, ecc. Compito dell’architetto è anche quello di raccogliere le informazioni che consentiranno all’amministrazione di programmare i successivi interventi di manutenzione straordinaria.

Ampliare e differenziare l’offerta turistica, proponendo itinerari e siti che non rientrino nella routine degli operatori turistici e consentendo la conoscenza dei molteplici beni culturali e ambientali presenti nella città.

Disciplinare la presenza del Turismo giornaliero, che non porta alcun beneficio economico alla città ma aumenta le condizioni di pressione e consumo a cui è sottoposto il patrimonio storico ed archeologico del Centro Storico. Di conseguenza regolamentare l’ingresso e la sosta dei pullman fuori dal Centro Storico - come avvenne in occasione del Giubileo del 2000 - ed imponendo forme di compensazione per l’uso anomalo delle risorse e dei servizi offerti dalla città.
Regolamentare, per gli aspetti di competenza comunale, il proliferare delle attività di ricezione turistica extra-alberghiera quali B&B, Case vacanze, controllandone il numero e la legittimità con verifiche continue e rigorose sul rispetto delle regole per non svantaggiare le
attività legittime.

venerdì 8 maggio 2015

STOP AL DEGRADO DEL CENTRO STORICO DI ROMA

Con largo anticipo invitiamo i soci e gli amici del blog, di facebook e twitter e tutti coloro che "amano" il Centro storico a partecipare alla Conferenza Stampa, che si terrà giovedì 21 maggio 2015 alle ore 11.00 presso la sede di Italia Nostra Onlus, in Viale Liegi 33 (citofono 101), sul tema


"MANIFESTO PER IL CENTRO STORICO
 DI ROMA" 
10 PRINCIPI IRRINUNCIABILI E 
10 PROPOSTE



Oltre al nostro Presidente, Carlo Ripa di Meana, al preziosissimo Consigliere, Filippo Lapadula, a Oreste Rutigliano, Consigliere Nazionale, interverrà il Presidente di SOS Coronari, Silvano Curcio.

Ha dato immediata adesione a partecipare ed intervenire il Sottosegretario di Stato alle attività culturali e paesaggistiche, Ilaria Borletti Buitoni.

"10 principi irrinunciabili e 10 proposte costruttive" per una immediata inversione di tendenza e di contrasto alla decadenza del Centro storico più grande d'Europa che non può e non deve essere irreversibile.

Noi facciamo del nostro meglio, ma la 
politica se deve dà 'na smossa!!!!! 
MA SUBITO!!!!!!!!! 


martedì 21 aprile 2015

STADIO DELLA ROMA: FINALMENTE E’ ALL’ ESAME UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA A TOR DI VALLE ITALIA NOSTRA ROMA AVEVA GIA’ PROPOSTO L’AREA DI TORVERGATA NEL 2013

COMUNICATO STAMPA
21.04.2015
STADIO DELLA ROMA:
 FINALMENTE E’ ALL’ ESAME UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA A TOR DI VALLE

ITALIA NOSTRA ROMA AVEVA GIA’ PROPOSTO L’AREA DI TORVERGATA NEL 2013


L’area di Tor di Valle, così come ampiamente denunciato da Italia Nostra Roma, risulta del tutto inadeguata:
1)      Italia Nostra Roma, per prima, denunciò l’ambiguità della questione proprietaria. La Società di Papalia è fallita, il giudice fallimentare stabilirà nell’udienza di maggio prossimo la “definizione” del fallimento, “definizione” che appurerà se la Società Euronova è proprietaria dell’area.
2)      Il Fosso di Vallerano è definito in classe R4 per il rischio idrogeologico, su una scala da 1 a 4, quindi, altissimo. I lavori di messa in sicurezza del Fosso sono prioritari rispetto alla posa della prima pietra dello Stadio. Nulla può essere realizzato senza l’opera di mitigazione del rischio idrogeologico, così come si sono espressi chiaramente il Ministro dell’Ambiente Galletti, in risposta a quanto posto da Italia Nostra Roma sottolineando una serie di condizioni estremamente vincolanti, e l’Autorità di Bacino.
3)      Infrastrutture costosissime, con tempi di realizzazione ignoti: prolungamento della MetroB, ponte pedonale che scavalca il Tevere e lavori per la Via del Mare e la Via Ostiense, nonché il collegamento Roma-Fiumicino. Condizioni, queste,  imposte dal Comune di Roma per ottenere la dichiarazione di pubblica utilità.

Un progetto colossale che prevedeva persino 900mila mc per tre grattacieli, mai contemplati sul territorio romano, in compensazione.

Italia Nostra Roma, un anno fa, ha fatto un’analisi rigorosa e documentata sugli ostacoli obiettivi della realizzazione dello Stadio a Tor di Valle e valutato positivamente l’area pubblica di Torvergata. 
Italia Nostra Roma apprende, dalla testata “Nuovo Corriere Laziale” del 20 aprile 2015, che, finalmente, si sta valutando l’ipotesi alternativa di Torvergata, già suggerita dall’Associazione nel 2013 e nel 2014 (vedi allegati).

Torvergata, area già pubblica, con infrastrutture già esistenti ed idonee, già destinata ad eventi sportivi con la “cittadella dello sport” è occasione da non perdere per il recupero funzionale di quell’area abbandonata, realizzata per i Campionati di nuoto del 2009 e progettata dall’Archistar Santiago Calatrava. Un “non finito” vergognoso e costosissimo,  un vuoto di programmazione urbanistica che potrebbe essere  colmato con il nuovo stadio della Roma.

mercoledì 15 aprile 2015

OSTELLO DELLA GIOVENTU' A ROMA PER IL GIUBILEO STRAORDINARIO 2015-1016

Italia Nostra Roma ripete: ci voleva Papa Bergoglio per far capire, a chi governa Roma, che la Capitale d'Italia è l'unica a non possedere un Ostello della Gioventù.
I padiglioni dell' ex ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà sono localizzazione idonea per un Ostello della Gioventù, ma non è sufficiente per le esigenze di Roma Capitale.
Invece, infelice, forzosa ed inidonea è la soluzione proposta da AIG di collocare un Ostello della Gioventù nei padiglioni abbandonati dell'ex Forlanini che, pare, al tramonto si trasformi in "un girone dantesco".
AIG fu protagonista della chiusura dell'Ostello della Gioventù alla Foresteria Sud del Foro Italico non trovò, allora, soluzioni alternative nè alla chiusura della sede nè al licenziamento dei suoi dipendenti.

 Si arrese e basta. 
E' singolare che, dopo tanti anni di silenzio colpevole, ora, solo ora, AIG sia tornata in sella proponendo e sostenendo soluzioni inaccettabili.
Ci risulta che AIG, negli anni, avrebbe venduto le sue proprietà: l'Ostello della Gioventù della Giudecca, a Venezia, e quello di Finale Ligure. Perchè ha venduto?
Ci chiediamo e vorremmo che il Comune valutasse se AIG sia soggetto solido al quale affidare la gestione dell'unico eventuale Ostello della Gioventù a Roma.
Forti sono le diffidenze di Italia Nostra Roma a consegnare l'eventuale struttura di accoglienza per giovani e famiglie  ad un soggetto che non ha saputo difendere, conservare e valorizzare le strutture di sua proprietà  e non si opposta alla chiusura  dell'Ostello nella Foresteria Sud del Foro Italico che aveva in gestione.

Nessuno, tranne la nostra Associazione ed il Presidente del Comitato per il Tevere, Sandro Bari, si è opposto allora alla chiusura della struttura al Foro Italico ma incredibilmente, ora, tutti rivendicano battaglie non combattute.
Una briciola di onestà intellettuale non guasterebbe.
Italia Nostra Roma suggerisce all'Assessore Caudo e all'Assessore Danese di pensare ad una gestione tutta pubblica che abbia l'unico ed esclusivo obiettivo di riportare e diffondere il turismo low-cost nella Capitale interrotto 4 anni fa nell'indifferenza della classe politica ed imprenditoriale romana. 

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