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mercoledì 18 marzo 2015

METRO C: IL PUPARO TIRA I FILI LE MARIONETTE BALLANO

COMUNICATO STAMPA
17.03.2015
METRO C:
IL PUPARO TIRA I FILI
LE MARIONETTE BALLANO



Le allarmanti notizie di stampa sulle gravi compromissioni del vertice del Ministero delle Infrastrutture e sul cambio, in corso d’opera, della direzione lavori della tratta T3 della Metro C
( San Giovanni -  Colosseo) esigono  un chiarimento.

L’affidamento a Stefano Perotti, fedelissimo di Ercole Incalza, la dice lunga sull’anomala forzatura delle procedure di incarico.

Italia Nostra Roma chiede che sia fatta finalmente chiarezza, una volta per tutte,  sulle opacità della conduzione di Roma Metropolitane sulla più Grande Opera strategica in essere in Italia: la Metro C.

Non è più tollerabile continuare a navigare nelle “pastette”.


Lo stato di compromissione delle Grandi Opere in Italia ha superato il livello di guardia con lievitazione dei costi insostenibile per i cittadini. Gli uomini di buona volontà devono far sentire chiara e forte la loro voce, senza mezzi termini o palliativi e mettere finalmente fine agli illeciti che farebbero capo al Ministero delle Infrastrutture, nella figura del “ dominus”, Ercole Incalza.

lunedì 16 marzo 2015

OSTELLO DELLA GIOVENTU' ORA FINALMENTE SE NE PARLA

Da quando l'Ostello della Gioventù alla Foresteria Sud del Foro Italico, è stato azzerato tre anni fa, Italia Nostra Roma batte e ribatte sull'assoluta necessità di ridare a Roma uno o più Ostelli della Gioventù per venire incontro alle necessità di turisti e famiglie low cost .

Italia Nostra Roma aveva già individuato l'area di Santa Maria della Pietà, a Monte Mario, come possibile collocazione dell'Ostello della Gioventù nei padiglioni vuoti o sottoutilizzati nei bei giardini dell'area.


Ora, dopo che Papa Bergoglio ha indetto il Giubileo Straordinario, l'ospitalità a bassi costi è entrata nelle zucche dure dei nostri politici.
Finalmente se ne parla!!! 
L'Ostello della Gioventù è una grave lacuna nell'accoglienza a costi moderati.
I decisori non si opposero alla chiusura della Foresteria Sud e personale specializzato nell'accoglienza è stato licenziato senza che nessuno intervenisse.

Ora si sottolinea l'ovvio e il tafano sulla schiena del diavolo (Italia Nostra Roma) che ha pizzicato,
per anni, il fondo schiena di politici, grandi e piccoli, potrebbe avere qualche soddisfazione.
Ma ci voleva il Papa!!!!!!
Coraggio, allora, e date alla città quello cui la città ha bisogno senza aspettare il Giubileo Straordinario.
L'Ostello serviva anche prima.
PS: Il decisore consideri che la Foresteria Sud del Foro Italico, 7mila metri quadri di superficie utile, è occupata da uffici grandi e piccoli per circa il 2%. Abbondantemente sottoutilizzata. Italia Nostra Roma chiede al Presidente del Coni, Giovanni Malagò, di ripensarci e di riaprire l'Ostello della Gioventù, rimodernato e ristrutturato secondo i parametri europei, anche in vista dell'accoglienza per le future, ipotetiche, Olimpiadi a Roma nel 2024.

MERCOLEDI' 18 MARZO ALLE 17,30 A ITALIA NOSTRA ROMA SI PARLA DI COME PREVENIRE CON L'ALIMENTAZIONE LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Continuano le conferenze di Italia Nostra Roma. Dopo esserci interessati della visione di Napoleone di Roma, mercoledì 18 marzo alle ore 17,30, nella nostra sede in Via dei Gracchi 187, capiremo come prevenire le malattie cardiovascolari con una sana e corretta alimentazione.

A farci capire, come affermava Ippocrate, che "noi siamo quello che mangiamo", sarà la nostra socia la Dottoressa Maria Paola Risa Di Fonzo,  Cardiologa Dirigente, medico di 1° livello al reparto di cardiologia dell'Ospedale Fatebenefratelli all'Isola Tiberina.
Sarà l'occasione per capire quali sono gli alimenti che ci possono aiutare a prevenire l'insorgere di disturbi cardiovascolari.

DOMANI PRESENTAZIONE A FANDANGO INCONTRO DI "LE BUFALE" ULTIMA FATICA LETTERARIA DI CARLO RIPA DI MEANA








Sarà presentato domani, alle ore 18.00 alla Fandango Incontro in via dei Prefetti 22, l'ultima fatica letteraria del nostro Presidente, Carlo Ripa di Meana, "Le Bufale". Dopo la sua prima autobiografia, Cane sciolto, Ripa di Meana ha voluto riprendere il filo del racconto della sua vita. 
Il titolo Le bufale nasce dalle "bufale" intese in senso giornalistico che ci si sente propinare dagli opinionmaker da un pò di tempo a questa parte.
Non si tratta, però, un libro di denuncia, Carlo Ripa di Meana non alza il dito accusatore, vuole, semplicemente, osservare la realtà con sguardo imparziale puntando al futuro.
In questo libro Carlo Ripa di Meana racconta le battaglie che ha sostenuto negli ultimi anni con Italia Nostra Roma, contro la Discarica a Villa Adriana, il Megaparcheggio scavato nel Pincio, le Pale Eoliche, il Palais Lumiere a Venezia.
L'appuntamento è quindi per domani pomeriggio alle 18.00 alla Fandango Incontro. Alla presentazione, oltre all'autore parteciperanno Giorgio dell'Arti e Giampiero Mughini.
Lucrezia Lante della Rovere leggerà alcuni brani del libro.


lunedì 9 marzo 2015

DEGRADO CENTRO STORICO: MERCOLEDI' ASSEMBLEA PUBBLICA AL TEATRO DELL'OROLOGIO ORE 17.00

INVITO CONFERENZA PUBBLICA

MERCOLEDÌ 11 MARZO 2015 | ORE 17.00
TEATRO DELL'OROLOGIO | VIA DEI FILIPPINI 17/A | ROMA

CENSIMENTO-INCHIESTA
SUL DEGRADO DEL CENTRO STORICO DI ROMA
L'ultimo grido di allarme

Italia Nostra Roma, Comitato per la Bellezza e SOS Coronari Ponte Parione indicono una conferenza pubblica di presentazione del primo censimento-inchiesta sul degrado urbano del Centro Storico della Capitale.

Il censimento, condotto dagli studenti della Sapienza Università di Roma - Facoltà di Architettura GPE, rappresenta l'ultimo grido di allarme sull'incontrastata situazione di degrado e illegalità che sta devastando il più importante Centro Storico del mondo, patrimonio dell'umanità UNESCO.

Presentano il censimento-inchiesta:
-     Silvano Curcio - Presidente SOS Coronari Ponte Parione, Docente Sapienza Università di Roma
-     Elena Pizzullo, Alan Montani -  Coordinatori studenti Sapienza Architettura GPE.

Intervengono:
-     Carlo Ripa di Meana - Presidente Italia Nostra Roma

-     Vittorio Emiliani - Presidente Comitato per la Bellezza.

mercoledì 4 marzo 2015

VINTO RICORSO AL TAR CONTRO AUMENTO TARIFFE ZTL

Sos  Coronari e dintorni e Italia Nostra Roma hanno ottenuto uno straordinario successo vincendo il ricorso al TAR contro gli aumenti delle tariffe che avrebbero penalizzato fortemente i cittadini residenti obbligandoli a spendere cifre importanti per rientrare a casa propria senza, oltre al resto, avere la garanzia di parcheggiare rischiando sanzioni.

Come riportato dai quotidiani nella sentenza, a noi favorevole, "..... Il Tribunale amministrativo del Lazio sostiene: "Il potere discrezionale dell'amministrazione di fissare le tariffe deve essere esercitato nel rispetto dei principi generali dell'agire amministrativo e, quindi, l'esercizio del predetto potere deve essere fondato su di un'adeguata e completa istruttoria e deve rispondere ai criteri della logicità e della proporzionalità della misura rispetto al fine perseguito. E, quanto all'istruttoria - scrive ancora il Tar - la stessa, in particolare, al fine di adempiere correttamente alla finalità cui è preordinata, deve necessariamente precedere l'adozione del provvedimento finale da parte dell'amministrazione e deve, altresì, essere agevolmente ricostruibile anche nella presente sede giurisdizionale". La stessa "istruttoria", si legge ancora nella sentenza, "non risulta sia stata in concreto realizzata da parte dell'amministrazione né risulta che siano state prese in considerazione tutte le variabili incidenti nella definizione della tariffa avuto specifico riguardo proprio alla problematica inerente al trasporto pubblico"...." (tratto da Repubblica.it)

Ringraziamo  il Professor Silvano Curcio, dell'Associazione Sos Coronari e Dintorni e l'Avvocato Massimo Baldi per l'eccellente lavoro svolto nell'impostazione del ricorso al TAR, impostazione rivelatasi vincente.
Italia Nostra Roma ringrazia il suo Consigliere Gemma Mezza per l'impegno costante, appassionato e "silenzioso" che svolge per la tutela del Centro storico di Roma.


COMUNICATO STAMPA

I CITTADINI DEL CENTRO STORICO VINCONO IL RICORSO AL TAR CONTRO L'AUMENTO DELLE TARIFFE ZTL DEL COMUNE

I cittadini del Centro Storico di Roma hanno vinto i ricorsi al TAR contro l'aumento spropositato e ingiustificato delle tariffe ZTL deciso dal Comune di Roma con la Delibera 119 dell'aprile 2014.
I promotori dei ricorsi - da un lato "SOS Via dei Coronari - Rioni Ponte e Parione" e "Italia Nostra Roma", dall'altro il Codacons - hanno organizzato vere e proprie "class action", a cui hanno aderito centinaia di cittadini del Centro Storico - da Ponte e Parione a Monti, dal Tridente a Trastevere - uniti contro il Comune di Roma che invece di attuare serie ed organiche politiche per il traffico, taglia le linee di trasporto pubblico, consente ai pullman turistici di entrare nel Centro Storico ed è incapace di dotare la nostra città di un'adeguata rete metropolitana.
Per ora dunque è miseramente fallito il vero scopo della Delibera: "far cassa" sulla pelle dei cittadini residenti nel Centro Storico per procacciare entrate al disastrato bilancio del Comune.

"SOS Via dei Coronari - Rioni Ponte e Parione" e "Italia Nostra Roma" annunciano intanto un'ulteriore iniziativa congiunta: la presentazione del primo censimento-inchiesta sulla situazione di degrado e di illegalità che sta devastando il Centro Storico della Capitale. L'appuntamento è per mercoledì 11 marzo alle ore 17 al Teatro dell'Orologio.

venerdì 20 febbraio 2015

LA "VISITA CULTURALE" DI UN GRUPPO DI HOOLIGANS OLANDESI A ROMA

COMUNICATO STAMPA
20.02.2015
ROMA DEVASTATA
DA UN GRUPPO DI HOOLIGANS UBRIACHI
INACCETTABILE!

Per Italia Nostra Roma è assolutamente inaccettabile che la Capitale sia stata devastata da un gruppo di hooligans ubriachi.

E’avvenuto nella giornata di ieri ad opera di un facinoroso gruppo di tifosi olandesi del Feyenoord, ubriachi, che hanno infierito e devastato la famosa “barcaccia” del Bernini a Piazza di Spagna, hanno creato tafferugli  a Campo de’ Fiori, alla Salita di San Sebastianello fino al Pincio, dando luogo ad una vera e propria guerriglia urbana.

E’ mai possibile che i pullman che raccoglievano i tifosi del Feyenoord fossero attestati a Piazzale delle Canestre a Villa Borghese?
Al Comitato Sicurezza e Ordine Pubblico partecipava un rappresentante di Roma Capitale? Come si è potuto dare il nullaosta alla scelta demenziale di  usare una villa storica per raccogliere il gruppo di delinquenti ( e non maleducati come li definisce il primo vicepresidente della Commissione UE, Frans Timmermans) che hanno messo a ferro e fuoco una città.

E’ mai possibile che le forze dell’ordine non avessero avuto la percezione che questi delinquenti pieni di birra e di alcool avrebbero potuto creare l’inferno di ieri come, peraltro, era già successo in passato?

E’mai possibile che le Istituzioni non avessero preso tutte le  misure cautelative per arginare chi non è uno sportivo ma soltanto un violento, come dalle note informative ricevute dalla polizia olandese una settimana fa e ribadite 48 ore prima della partita?

Italia Nostra Roma è  indignata per la noncuranza e la superficialità con cui le Istituzioni si preoccupano della salvaguardia dei cittadini romani e del patrimonio storico artistico della città.

Dove è in tutto questo l’Europa, visto che da un suo stato membro fondatore partono specialisti del teppismo e del vandalismo per colpire il centro monumentale di un altro stato membro? L’Europa esiste ancora?
Campo de' Fiori mercoledì 18 febbraio 2015


La Barcaccia giovedì 19 febbraio 2015 ore 16.30


Villa Borghese 19 febbraio 2015 ore 16.00

Villa Borghese 19 febbraio 2015 ore 17.48

I conti da pagare 20 febbraio 2015

NON CI SONO PAROLE PER COMMENTARE TUTTO CIO'

mercoledì 18 febbraio 2015

IL PRESIDENTE MATTARELLA HA DECISO IL PALAZZO DEL QUIRINALE SARA’ VERAMENTE LA CASA DEGLI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA

17.02.2015


IL PRESIDENTE MATTARELLA HA DECISO

IL PALAZZO DEL QUIRINALE SARA’ VERAMENTE LA CASA DEGLI ITALIANI




Italia Nostra Roma, insieme a Italia Nostra Nazionale, ha proposto rispettosamente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’idea di aprire il maestoso Palazzo del Quirinale al pubblico godimento dei cittadini italiani e di tutti il mondo.
Italia Nostra ha assecondato, in modo convinto, le proposte di intellettuali e giornalisti quali Ernesto Galli della Loggia, Gian Antonio Stella, Paolo Conti, Aldo Grasso ed altri emeriti,  illustri cittadini.

Prendiamo atto, con ammirazione, che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha assunto la decisione storica di accogliere tali voti nel giro di pochi giorni, quasi poche ore.

La decisione ha il sapore di una svolta fondamentale anche nel concepire, nei modi più consoni ai tempi, l’esercizio della più alta funzione della Repubblica.


Al Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, Italia Nostra porge il più vivo ringraziamento con profonda ammirazione.

IL MINISTRO FRANCESCHINI DA UN COLPO DI MANNAIA ALLA VENDITA DEI TRE MUSEI E DELL'ARCHIVIO DI STATO ALL'EUR

"NON SE NE PARLA NEMMENO"

Dichiara il Ministro Dario  Franceschini stroncando le ipotesi di vendita all'asta del museo Pigorini
 del museo dell'Alto Medio Evo
 del museo delle Tradizioni Popolari
 e dell'Archivio di Stato
che contiene i documenti della storia d'Italia.
Italia Nostra Roma nell' apprezzare la netta presa di posizione del Ministro dei Beni Culturali rileva che l'ipotesi della messa all'asta dei "gioielli dell'Eur" è solo tatticismo a breve termine. Si vende o si svende il patrimonio per pagare i debiti contratti per la contestatissima "Nuvola" di Fuksas. Non c'è nessuna strategia politica a lungo termine.
La "Nuvola" di Fuksas, che a questo punto "Nuvola" non è più ma è diventata "nebbia bassa della Val Padana"
dopo tutte le modifiche fatte al progetto originale, deve trovare altri fonti di finanziamento - se proprio indispensabili - per saldare i conti in rosso.
Il "Centro Congressi" rischia di rimanere una contestatissima, costosissima e impopolare ennesima opera "non finita".
Le dure, inequivocabili, parole del titolare del dicastero dei Beni Culturali devono determinare un drastico e irreversibile cambio di rotta.

venerdì 13 febbraio 2015

PARCO RABIN DIVISO A META'

Perchè Parco Rabin, su Via Panama, è diviso a metà da una sbilenca recinzione metallica che non consente l'accesso ai cittadini di tutto il Parco?
La parte recintata esclude l'uso del parco fino al muro di cinta di Villa Ada. Perchè sono comparse le recinzioni?

I cittadini incontrati da Italia Nostra Roma durante il sopralluogo ritengono sia dovuta ad un cedimento del terreno nella parte più scoscesa.

Non abbiamo notizie certe. Sta di fatto che se il terreno ha ceduto un anno fa (così si dice) nessuno è intervenuto per mettere in sicurezza l'area.
Più facile è decidere che i cittadini non debbano più passare di lì.
Il Presidente del II Municipio, Giuseppe Gerace, è molto attento a quanto succede nel suo territorio e deve restituire la piena agibilità di quell'area ai residenti.
Naturalmente dietro la recinzione i senza tetto si sono già insediati con gravi rischi per la loro incolumità. Va chiarito anche se il baretto che è nel parco ha responsabilità di gestione dell'area.
Parco Rabin, messo in sicurezza, deve tornare immediatamente nella disponibilità dei cittadini!

IMPORTANTE APPUNTAMENTO PER RIVIVERE LE ATMOSFERE DEL GARGANO



Vi segnaliamo la presentazione domani sabato 14 febbraio alle ore 18.30, presso la Sala Italia dell'UNAR in Via Aldovrandi,16 Roma, della raccolta antologica
"ATMOSFERE DEL GARGANO"
L'autore è il nostro socio Paolo Labombarda mentre il nostro Consigliere Patrizia Ugolotti è la curatrice della raccolta.
Le atmosfere, il mito e la magia di questa terra incantata saranno rievocate e approfondite durante l'evento dall'autore le cui origini sono ancora saldamente ancorate alla sua amata terra: il candido Promontorio del Gargano.
Vi consigliamo di non perdere la presentazione di "Atmosfere del Gargano" e auguri di grande successo alla pubblicazione.  

giovedì 12 febbraio 2015

A ROMA NON SI PARLA PIU' ITALIANO LA NOSTRA BELLA LINGUA E' DIVENTATA UN "OPTIONAL" TANTO PER ESSERE IN TEMA




Il nuovo logo di Roma è scritto in inglese (bruttino se ci passate il commento, andava così bene la Lupa Capitolina che allattava i pargoletti o il Colosseo monumento insigne e noto in tutto il mondo).
Anche il giorno delle Unioni Civili è diventato wedding day.
La lingua italiana del " Bel Paese dove il dolce si suona" è stata sostituita da you, rome e wedding day . Il nuovo logo non è una novità ma un provinciale tentativo di omologazione alla lingua inglese usata dai ragazzi sui telefonini.  Il nuovo logo di Roma è incomprensibile, non è rappresentativo dell'identità della nostra città. E le 5 palle che significato hanno, 7 potevano significare i colli di Roma ma perchè 5 che significato ha? (Avete venduto 2 colli?)  Neanche i colori di Roma sono stati rispettati: il porpora e oro, che derivano dalla Roma imperiale, sono stati trasformati in rosso, arancio e giallo Boh.............
Il nuovo logo non è un caso politico ma un triste e patetico caso di asservimento alla globalizzazione. Alla faccia della storia millenaria.
Quanto è costata e quanto ci costerà questa  nuova immagine provinciale della Capitale?
Immagine brutta, inutile, insignificante e costosa.

VILLA ADA E’ URGENTE LA MESSA IN SICUREZZA DEL PATRIMONIO VEGETALE IL RISCHIO E’ INACCETTABILE

I parchi storici romani non possono aspettare che la Magistratura segua il suo corso per sbloccare le gare d'appalto per la gestione del verde storico e non.
Le gare d'appalto dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Roma sono bloccate per il "sacrosanto intervento" della Magistratura. Ma gli schianti, pericolosissimi per la pubblica incolumità, che si sono verificati in questi giorni a Villa Ada, richiamano inevitabilmente a procedure di estrema emergenza.

Italia Nostra Roma ha proposto una sinergia con il Corpo Forestale dello Stato - che ha competenza, preparazione e profilo istituzionale-per collaborare con il Comune di Roma.
E' urgente che l'Assessore all'Ambiente, Estella Marino,  ed il Capo del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone, collaborino immediatamente per una soluzione di alto profilo istituzionale così da superare lo stallo dovuto alle inchieste della Magistratura.
Di seguito riportiamo il Comunicato Stampa diramato nella giornata di ieri.



 COMUNICATO STAMPA

Dopo lo schianto di domenica del pinus-pinea sul parco giochi di Villa Ada e quello di mercoledì scorso dell’esemplare le cui radici erano attaccate da un parassita, non è più eludibile un grande progetto per il censimento delle alberate, la diagnosi dello stato di salute e una scientifica campagna di sostituzione degli esemplari malati o con apparati radicali critici.

Le ville maggiori soffrono per l’assenza di un vero progetto strategico di monitoraggio, selezione ed abbattimento e ripristino degli esemplari critici. Villa Ada, inoltre, confina con Monte Antenne, le cui alberate risalgono agli anni ’30. Le due aree, di grande pregio storico e paesaggistico, si presentano, in parte, come una selva intricata di esemplari secchi, malati o pericolanti per l’inclinazione anomala dei tronchi.

Ma non si può aspettare che le vicende giudiziarie, legate alle gare d’appalto, ora bloccate, arrivino alla conclusione del procedimento per intervenire!!!.

Italia Nostra Roma aveva proposto più di un anno fa, in sinergia con il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, il censimento degli esemplari ammalorati e critici a Monte Antenne e uno studio per il recupero di quest’area e di quella chiusa al pubblico di Villa Ada.
La collaborazione istituzionale con il Corpo Forestale dello Stato metterebbe a disposizione professionalità di alto profilo, competenza, passione e prestigio.


Italiano Nostra Roma chiede, quindi, all’Assessore Estella Marino e al Presidente del II Municipio, Giuseppe Gerace, di affrontare immediatamente la grave emergenza senza aspettare la soluzione giudiziaria avvalendosi, così come proposto da Italia Nostra Roma, delle competenze del Corpo Forestale dello Stato.

venerdì 6 febbraio 2015

IL PALAZZO DEL QUIRINALE MUSEO APERTO AI CITTADINI


Italia Nostra – sezione di Roma – sostiene con convinzione la proposta, giunta da autorevoli voci, per una destinazione museale del Palazzo del Quirinale in Roma limitatamente alla sua parte più preziosa e monumentale.
Naturalmente è ragionevole pensare che in alcune circostanze, quando debba essere utilizzato per cerimonie o ricevimenti di grande rilevanza istituzionale, il Palazzo sia interdetto alle visite.
Ma è noto che tali eventi si verificano solo pochissime volte nell’arco dell’anno, e non sembrerebbero costituire un ostacolo insormontabile.
Italia Nostra nel condividere la proposta si affida naturalmente alla discrezionalità del nostro nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale spetta ogni decisione in merito
La predicazione dei  padri fondatori di Italia Nostra, e tra questi l’ indimenticabile presidente della sezione di Roma, Antonio Cederna, che nella sua vita giornalistica e letteraria ha costantemente propugnato la tutela dei Beni Culturali ci porta spontaneamente ad auspicare che il Palazzo del Quirinale possa essere goduto da tutti i cittadini
Nel caso del Palazzo del Quirinale, non vi può essere alcun dubbio sul suo enorme valore e sullo straordinario interesse, anche internazionale, che la sua apertura quotidiana al pubblico susciterebbe.
Il Quirinale è, infatti, senza ombra di dubbio, da ogni punto di vista, il palazzo storico più importante di Roma: non solo per la sua maestosa architettura, per la sua imponenza e per i tesori artistici in esso conservati, ma anche per la splendida posizione a dominio di tutto il centro storico di Roma e per la magnificenza della piazza sulla quale si affaccia. Esso è una concentrazione di meraviglie alla cui realizzazione hanno dato il loro apporto, nell’arco di vari secoli, architetti ed artisti quali Martino Longhi il Vecchio, Domenico Fontana, Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini, Pietro da Cortona, Guido Reni, Ferdinando Fuga.
In questo momento di crisi, che vede l’Italia perdere inopinatamente posti nella graduatoria del turismo internazionale, non vi è poi dubbio che la realizzazione di un così straordinario potenziamento dell’offerta culturale della capitale avrebbe effetti largamente positivi.
In altre grandi  capitali italiane europee le regge e i castelli edificati nel corso dei secoli da re e imperatori sono praticamente tutti trasformati in musei: a Vienna il complesso dell’Hofburg, il Belvedere e la Reggia di Schonbrunn costituiscono le più importanti attrazioni turistiche di quella città.
A Parigi lo stesso accade con la Reggia di Versailles e con il Louvre. A Madrid il Palazzo Reale è visitabile tutti i giorni, per quasi tutto l’anno, nonostante sia parzialmente utilizzato dai sovrani. A Londra anche il Castello di Windsor è visitabile per gran parte dei giorni dell’anno, nonostante la Regina Elisabetta vi trascorra molti fine settimana e più volte all’anno vi organizzi banchetti e ricevimenti ufficiali, mentre è museo a tutti gli effetti la Reggia di Hampton Court.

Quanto sopra dovrebbe consentire una adeguata riflessione sulla attendibilità della proposta, che gli organi politici e tecnici sapranno poi come rendere attuabile, nel pieno rispetto delle esigenze della più alta istituzione della Repubblica.

lunedì 26 gennaio 2015

PIAZZA ISTRIA HA CAMBIATO FACCIA

Piazza Istria, nel II Municipio, ha assunto un bell'aspetto. Da Piazza senza carattere, con una marea di semafori che intasavano il traffico, una rotonda alberata di piccole dimensioni si è trasformata in una bella Piazza riprogettata con nuovi criteri di mobilità ma con anche una grande attenzione all'aspetto paesaggistico ampliando notevolmente l'area verde centrale.
Lavori veloci ed un risultato molto apprezzabile. Ottimo inizio per il recupero di Piazze "senza storia" restituite ai cittadini, accuratamente ridisegnate senza stravolgere, però, l'assetto iniziale.
PS: sono state ridisegnate le strisce pedonali che fino a giovedì non c'erano?
Il Presidente del II Municipio, Giuseppe Gerace inaugura la nuova piazza





Il vecchio progetto "100 piazze" è risorto?
Anche a Testaccio è stata ridisegnata e recuperata la ex piazza del mercato coperto, è stata restaurata la fontana delle Anfore, realizzata da Pietro Lombardi nel 1926. L'arredo urbano è curato e funzionale alla sosta dei residenti.
Avanti tutta quindi!!!
Investire nelle zone pericentriche con mano leggera e attenzione per le esigenze dei cittadini ci piace molto!!!!!!

giovedì 22 gennaio 2015

SAMPIETRINI: NIENTE POLEMICHE E NEMMENO RISPOSTE OPACHE





Evasiva ed insoddisfacente è stata la risposta di Roma Capitale sulla questione sampietrini: "gadget".
Italia Nostra Roma non vuole sapere se tutto è nato nel 2012, piuttosto che nel 2013 o nel 2014 palleggiandosi, così, le decisioni da una Giunta all'altra, non vuole sapere se i sampietrini sono "veri" o"falsi", se vengono da depositi privati.
Italia Nostra Roma vuole invece sapere se rispondono a verità le dichiarazioni della dipendente dell'Arion Store che ha affermato:  "...quelli rotondi sono del Pantheon, e richiamano la forma della chiesa, mentre molti di quelli quadrati vengono da Piazza di Spagna...." (da roma.repubblica.it 14.01.2015).
Una nota del Comune precisa: ".....Mescolare la proposta di Roma Capitale di un diverso uso dei sampietrini rimossi dalle strade di grande percorrenza con questi gadget è del tutto fuorviante....."
Italia Nostra Roma chiede chiarezza, che fino ad ora non c'è stata, e una risposta convincente ad una serie di domande pertinenti rimaste in sospeso "nel limbo dei Santi".
La decisione di smantellare i sampietrini nelle vie centrali e trasferirli nelle periferie, dovrebbe passare attraverso un dibattito culturale sull'identità di Roma dal '500 all'unità d'Italia, dibattito che non si è neanche affacciato dal Palazzo Senatorio.
Quali sono i criteri con i quali si smantella una strada e se ne lascia integra un'altra? Non può essere certamente una scelta "fatta in casa". Apriamo, quindi, questo dibattito, coinvolgiamo gli storici della città, l'Assessorato alla Cultura, la Sovraintendenza Comunale, la Soprintendenza Statale, l'Accademia di San Luca, l'Accademia dei Lincei perché "FUORVIANTE" sarebbe prendere decisioni sull'immagine della città di Roma consolidata in 500 anni di storia in modo autoreferenziale.
La critica dovrebbe sempre essere accettata e discussa quando si è in democrazia.

mercoledì 14 gennaio 2015

I SAMPIETRINI SONO GIA' IN VENDITA

COMUNICATO STAMPA
14. 01.2015

I SAMPIETRINI DI ROMA SONO GIA’ IN VENDITA
DAL  2013


I sampietrini sono già in vendita. In Viale Eritrea n. 72, presso lo  store Arion, Italia Nostra Roma ha visto che i sampietrini romani non lavorati sono in vendita a 40€ cadauno;  quelli montati a lampade da tavolo( costo 300 € circa), sonori a carillon o a salvadanaio i prezzi, sempre consistenti, variano.

La vendita è già in essere dal  2013, il logo di “Roma Capitale” compare come partner del gruppo “Aeterna design” e “Il progetto Aeterna Design è stato certificato da Roma Capitale per la sua originalità dei prodotti, che ha permesso all’ azienda di poter apporre un certificato e il logo di Roma Capitale sui materiali di comunicazione e sul prodotto grazie ad un contratto di licenza di utilizzo del marchio” (dal sito www.aeternadesign.com). Nel dettaglio, sempre come risulta dal sito, i sampietrini montati a lampada sono 998, i complementi d’arredo, i sampietrini montati “con il carillon”, i sampietrini a salvadanaio e i sampietrini tout court sono 4.998.

Italia Nostra Roma si chiede da chi è partita tutta la vicenda e se c’è qualcuno ai vertici di Roma Capitale che intende fare chiarezza sul commercio dei sampietrini? La Sovraintendenza Comunale e la Soprintendenza statale sono informate?

Italia Nostra Roma ritiene che il patrimonio dei sampietri non sia nella disponibilità di Roma Capitale né della società di design che ha intravisto il business con l’avallo del Comune.



Ormai è chiaro che le dichiarazioni del neo nominato Assessore Maurizio  Pucci sono basate su accordi economici pregressi.


I sampietrini sono già in vendita.

martedì 13 gennaio 2015

SANPIETRINI : SOPRINTENDENZA DI ROMA SALVA UNA DELLE CARATTERISTICHE STORICHE DELLA CAPITALE!!!!



I sanpietrini (cunei di porfido nostrani e non cinesi) sono un segno distintivo, altamente caratterizzante delle strade romane fin dal '500
Ora, il neonominato Assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci, facendosi tornare i conti, dichiara che i sanpietrini sono pericolosi, inquinano i monumenti, devono essere, quindi, rimossi e...udite, udite.....spostati in periferia. Poichè sono pericolosi al centro storico si scaraventano in periferia, pattumiera della città. Di ben altro ha bisogno la periferia romana...
I sanpietrini non sono nè buoni nè cattivi. Buona o cattiva è, invece, la gestione cialtrona dell'ordinaria manutenzione dei medesimi.
 Questo è il punto
Se i sanpietrini fossero posati a regola d'arte, se i sanpietrini fossero mantenuti nel loro assetto in maniera costante e con cura non creerebbero nessun problema a nessuno. Certo, qualche tacco 12 rischierebbe sempre di rompersi, rischio che peraltro corrono, comunque,  per i buchi immani, le fratture e le voragini dell'asfalto cittadino, in centro come in  periferia, senza distinzione alcuna. L'ordinaria manutenzione dei sanpietrini al centro storico, in Prati e in altre zone della città è inesistente, come è inenesistente la manutenzione ordinaria delle strade asfaltate di Roma. 
Negateci tutto 
ma non potete negarci l'ordinaria manutenzione della città.
Quindi, caro Pucci, non diamo la colpa ai sanpietrini che se sono dissestati dipende solo ed esclusivamente da te e poi, caro Pucci, non si può pensare di azzerare 500 anni di storia e di caratteristiche uniche di Roma ipotizzando la vendita di un bene pubblico. I sanpietrini appartengono ai romani e non a te. 

E, come ebbe a dire Alessandro Manzoni nel capitolo 34 dei Promessi Sposi:  "Va’, va’, povero untorello, - rispose colui: - non sarai tu quello che spianti Milano." 


Di seguito il comunicato stampa diffuso ai media:

Italia Nostra Roma dopo le varie assurde e inaccettabili proposte sul togliere, spostare ed addirittura vendere i poveri sanpietrini, si rivolge alla Soprintendenza statale di Roma perché intervenga ad assicurare  garanzie per la tutela di un elemento storico di pavimentazione e arredo della Capitale.

Le dichiarazioni più incredibili sono venute dal neo assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci che ha accusato i sanpietrini  di essere causa d’inquinamento infatti ha dichiarato che "la sutura tra un sampietrino e l'altro produce polvere che crea inquinamento, danneggia i monumenti".
Italia Nostra Roma da anni denuncia l’erosione dei monumenti dovuta alle troppe auto, pulmann, camion di carico e scarico  che attraversano il centro storico senza che nessun sindaco abbia posto mano a decisivi rimedi, ma apprende oggi che la colpa è dei sanpietrini.
Il neo assessore, inoltre, ha ispirato la nota di ieri dell’ufficio stampa comunale che recita : “esiste poi una non indifferente variabile economica che rende più vantaggiosa la parziale sostituzione del fondo in basolato lavico. Un metro quadrato di posa di sampietrini costa infatti 212 euro, la stessa superficie in asfalto moderno ne costa 52. I sampietrini rimossi possono dunque rappresentare un valore prezioso da utilizzare come ‘cambio merce’ negli appalti con le aziende incaricate di ripavimentare le strade sia in asfalto che con i sampietrini rimossi”
L’utilizzo del “valore prezioso”del sanpietrino per risolvere il dissestato bilancio comunale ?

Un ultimo commento riguarda la proposta del Sindaco Marino di portare i sanpietrini in periferia per aggiungere un valore da “centro storico” e così dando la stessa dignità ai cittadini che abitano quei quartieri”

Italia Nostra Roma ritiene che prima dei sanpietrini le periferie hanno bisogno di vedere soddisfatte ben altre esigenze a cominciare, tra l’altro, proprio da quella di eliminare le numerose buche ed avvallamenti pericolosi ancora esistenti,  certo non provocati dai sanpietrini, ma da appalti di asfaltature tutti da verificare.

lunedì 22 dicembre 2014

AUGURI

A tutti i nostri affezionati lettori vada il più fervido augurio di 
BUON NATALE  e di un 2015 strepitoso.



LO STADIO SI FACCIA PURE, CARO ASSESSORE CAUDO, MA A RISCHIO ZERO PER OGNI CITTADINO ROMANO

L'Assessore Giovanni Caudo ha sferrato un attacco violento e immotivato a Italia Nostra Roma che l'Associazione respinge con forza.
 Riportiamo quanto dichiarato  in una nota del 18 dicembre scorso,  dall’Assessore alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale, Giovanni Caudo:
 “Italia Nostra ha diffuso un comunicato contro lo stadio di Tor di Valle affermando che l'area è a rischio esondazione. A sostegno di tali affermazioni mette un link alla carta del rischio dell'autorità di Bacino del Tevere. Peccato però che proprio da quella carta si evinca che l'area dello Stadio non è a rischio, in buona parte è addirittura bianca, mentre le uniche zone rosse sono quelle del quartiere di Decima, soggette all'esondazione del fosso di Vallerano, la cui sistemazione è infatti individuata dall'amministrazione comunale come una delle opere che condizionano la dichiarazione di pubblico interesse da parte dell'Amministrazione. Duole registrare come un'associazione dal passato glorioso, che ha visto tra i suoi protagonisti figure rigorose come Antonio Cederna, sia ridotta a un così basso livello di approssimazione che toglie ogni autorevolezza alle sue affermazioni”.
Italia Nostra Roma risponde il 19 dicembre con il seguente comunicato stampa, ripreso da numerosi media:
STADIO A TOR DI VALLE

ITALIA NOSTRA RISPONDE ALL’ATTACCO VIOLENTO E MISTIFICATORIO
DELL’ASSESSORE CAUDO

Italia Nostra Roma in riferimento al violento e mistificatorio comunicato stampa di ieri dell’Assessore alla Trasformazione Urbana, Caudo, dichiara che mai  nei suoi comunicati, ai quali si riferisce l’Assessore, ha denunciato  un “rischio esondazione” dell’area di Tor di Valle, ma solo che era soggetta a un forte  rischio idrogeologico per l’esondazione del Fosso di Vallerano come descritto  dal PAI. Piano di Assetto Idrogeologico.
Tale forte rischio è documentato nel parere espresso, nell’agosto us, dall’Autorità di Bacino  nella Conferenza dei Servizi sullo Studio di Fattibilità dello stadio, che lo pone tra le criticità  tanto che ha imposto ben sei condizioni obbligatorie per mitigarlo tra le quali la principale è quella della : “realizzazione preliminare delle opere di messa in sicurezza idraulica del fosso di Vallerano”
Nel comunicato di Italia Nostra, che ha scatenato la nota priva di ogni fondatezza  dell’Assessore, si faceva notare che nella tre criticità esposte, mercoledì 17 scorso, all’Assemblea capitolina non vi era il rischio idrogeologico dell’area di Tor di Valle per l’esondazioni del Fosso di Vallerano.
L’attacco dell’Assessore Caudo denigratorio e fortemente lesivo dell’immagine dell’Associazione è talmente grave e ingiustificato che Italia Nostra si riserva  di verificare la possibilità di una querela.

Osservazioni di Italia Nostra Roma:
In questo momento opaco e critico della politica romana dovrebbe essere esigenza primaria di tutti i componenti della squadra di Ignazio Marino, chiarire qualsiasi dubbio, agire con la massima trasparenza e illuminare gli angoli oscuri di qualsiasi atto pubblico. E' impressionante e assai poco rassicurante che, invece, di chiarire e rispondere nel merito, l'Assessore Giovanni Caudo abbia scelto la strada, arrogante, di denigrare l'Associazione Italia Nostra e soprattutto attribuirle dichiarazioni mai rilasciate alla stampa. Sembra quasi che l'Assessore non sappia neanche leggere i comunicati stampa.
 Italia Nostra Roma
ha sempre e solo parlato di
 rischio idrogeologico 
dovuto al fosso di Vallerano 
e mai di esondabilità del Tevere.

La realtà è che l'Assessore  Caudo ad oggi non ha risposto a noi nè al Consiglio comunale che viene chiamato a votare a scatola chiusa uno stadio in una zona "a rischio" senza che sia rispettata la condizione dettata dall'Autorità di Bacino, per la quale, prima di pensare a qualsiasi edificazione in quella zona, occorre mettere in sicurezza il Fosso di Vallerano (costo 15 milioni di euro).
Gli eventi drammatici della Liguria, Toscana, Lombardia e Emilia Romagna non hanno insegnato nulla ai nostri politici. Questa la grande preoccupazione di Italia Nostra Roma. I politici sono sempre pronti "a stracciarsi le vesti" dopo le tragedie ma non si preoccupano mai di evitare che queste tragedie avvengano.
Lo Stadio si faccia pure, caro Assessore Caudo, ma a rischio zero per ogni cittadino romano.

UN CONSIGLIO PER UN REGALO DI NATALE INTERESSANTE

Se siete alla ricerca di un regalo particolare, interessante e che faccia scoprire gli esperimenti di Raffaele Curi, vi consigliamo "Circolarità - percorsi tra le performance di Raffaele Curi".
Il libro, edito da I Libri di Emil,  è l'ultima fatica di tre giovani e brillanti autori : Samuele Briatore, dottorando presso la Sapienza Università di Roma all'interno del Dipartimento di Arti e Scienze dello Spettacolo ma soprattutto nostro validissimo collaboratore nel campo della valorizzazione dei beni culturali e studi storico critici , Dalila D'Amico, dottoranda in Musica e Spettacolo presso la Sapienza e Cristina Danese, storica dell'arte, collaboratrice della Fondazioni Alda Fendi e nostra nuova socia.
"Circolarità" è un viaggio trasversale nelle performance di Raffaele Curi attraverso dieci anni di produzione per la Fondazione Alda Fendi. Si tratta di spettacoli, messi in scena in diversi luoghi esclusivi di Roma, che puntano verso una fluidità in cui precipitano chimicamente diversi linguaggi artistici, diverse suggestioni, spesso in contrasto tra loro, per dar voce ad un unico viaggio, quello esistenziale dell'uomo che con il suo esserci, conosce, spera, sbaglia, ama, odia, ricorda, cerca.
Un regalo intelligente che consigliamo a tutti i nostri lettori.


venerdì 12 dicembre 2014

UN'ALTRA SOLUZIONE PER LO STADIO DELLA ROMA

Dovrebbe iniziare martedì 16 dicembre dalle ore 9.00, nell'Aula Giulio Cesare, la discussione sul pubblico interesse del progetto del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Il condizionale è auspicabile in quanto, dalle informazioni in nostro possesso, la stragrande maggioranza dei 48 componenti il Consiglio Comunale di Roma Capitale non sa di che si tratta. O meglio, sa che deve decidere se fare o meno lo stadio ma non sa a quale prezzo l'operazione deve essere fatta. 
Innanzitutto nessuno, o quasi, dei Consiglieri, eletti per fare gli interessi dei romani, è stato messo nelle condizioni, con documentazioni, prescrizioni delle Conferenze dei Servizi, pareri di Commissioni riunite singolarmente o collegialmente, di valutare obiettivamente e consapevolmente l'intero progetto. Omissioni di informazioni, omissioni di progettazione reale e non su rendering o plastici che hanno fatto il giro di Roma (che si possono cambiare quando si vuole come far apparire e scomparire grattacieli). Qui non si tratta di accontentare i tifosi di questa o quell'altra squadra della Capitale si tratta di capire perchè ci si è intestarditi, o forse qualcuno lo sa, su quell'area. Un'area che non solo non è ancora di proprietà dell'Euronova, ma è soprattutto un' area al momento INEDIFICABILE PERCHE'  A ELEVATO RISCHIO IDRAULICO. Quello che vi stiamo dicendo viene da fonti ufficiali e verificabili http://www.abtevere.it/sites/default/files/datisito/piano_gest_risch_all/dic_2013/mappe_rischio/r107.pdf)
Spiegazione per noi comuni mortali: su Tor di Valle non si può costruire perchè, in caso di forti piogge, il Fosso di Valleranello esonda e allaga non solo l'area del Torrino ma anche quella di Tor di Valle. 
Per rendere l'area edificabile è necessario un intervento di mitigazione di ben 15 milioni, come ci è stato riferito da una fonte autorevolissima. L'intervento di mitigazione non può essere di soli 5 milioni come previsto dall'Euronova e riportato nella famosa delibera comunale. Però con 5 milioni di Euro, contro i 15 necessari per mettere in sicurezza i cittadini del Torrino, l'area di Tor di Valle diverrebbe edificabile con vantaggi evidenti a chiunque non dorma da piedi. 
Poca roba a fronte di un guadagno enorme se si considerano anche i tre grattacieli. 
Domanda: gli altri 10 milioni di Euro chi li mette? I cittadini che aiuterebbero l'Euronova a concludere la sua operazione sportivo-immobiliare?
Ma prima di questo c'è forse l'elemento più inquietante dell'intera vicenda di cui nessuno parla. L'area di Tor di Valle di chi è? Non è della SAIS dei fratelli Papalia vecchi proprietari dell'Ippodromo in quanto dichiarati falliti. Non è di Euronova in quanto ha si acquistato il terreno dalla Sais ma non in tempi utili per non rientrare nel fallimento dei Papalia. 
Attualmente la vendita, infatti, è sia al vaglio della Procura della Repubblica per un'ipotesi di bancarotta fraudolenta e distrazione di fondi da parte dei Papalia, sia da parte del giudice fallimentare. La prima udienza del giudice fallimentare si è conclusa con un nulla di fatto rimandando tutto a data da destinarsi. Ricordiamo che il fallimento della società dei fratelli Papalia potrebbe portare, come estrema conseguenza, all'annullamento della vendita del terreno a Parnasi e di quindi far saltare il banco del l'affare nuovo stadio. Possibile che nessuno, Sindaco, suo staff, Assessore Caudo e tutto il Consiglio Comunale, siano a conoscenza di questa intricata vicenda che invece è chiarissima, perchè si è informata, a una Associazione di volontari come Italia Nostra Roma? Possibile che tra gli amministratori comunali - tifosi della Roma nessuno abbia raccolto il tam tam della rete? 
Italia Nostra Roma è da sempre sostenitrice della realizzazione da parte delle due società capitoline, Roma e Lazio, di un proprio stadio per liberare il Complesso Monumentale del Foro Italico da funzioni devastanti. Sembra evidente, però,  che l'area indicata presenta troppe criticità, opacità e incertezze. 
Ci appelliamo ai tifosi romanisti perchè pretendano chiarezza e tempi certi su una vicenda che chiara non è,  tempi certi non ha e soprattutto non sarà mai lo stadio della Roma.  James Pallotta la spaccia come la "casa dei tifosi romanisti" ma all'AS Roma andrà solo il comodato d'uso trentennale per le partite in casa. Tutti gli altri ricavi andranno alla società che James Pallotta e Luca Parnasi costituiranno, dopo l'approvazione del progetto definitivo, e avrà sede a Milano.  







ITALIA NOSTRA ROMA
CHIEDE
CHE SIA FATTA LUCE ANCHE SU ALTRI  BUCHI NERI DI ROMA :
METRO C 
E
 IL PROGETTO DELLO STADIO A TOR DI VALLE

Metro C
Italia Nostra Roma ritiene un enorme buco nero quello della Metro C che si continua a finanziare ignorando le 45 varianti sostanziali che impongono, inevitabilmente, una nuova VIA,  atto dovuto fin dal 2009 quando la Regione Lazio colpevolmente decise che poteva essere scavalcata nonostante le varianti sostanziali. Sull’omissione della Valutazione di Impatto Ambientale, Italia Nostra Roma ha  inviato un esposto alla Procura della Repubblica, ancora oggi al vaglio degli inquirenti.

Nuovo stadio della Roma a Tor di Valle
Martedì prossimo, in Consiglio Comunale, forzando i tempi, sarà votato il pubblico interesse dell’opera.  E’ inaccettabile e gravissimo  che molti consiglieri comunali non siano stati informati che l’area, a tutt’oggi,  non è  di proprietà della Soc. Euronova, che nell’area sono già indicati graficamente  tre grattacieli di 900.000 metri cubi che saranno realizzati “per farsi tornare i conti” delle opere pubbliche necessarie per l’autorizzazione al progetto. Ultimo, ma non ultimo, molti consiglieri comunali non sanno che l’area oggi risulta inedificabile nel “Piano di gestioni del rischio alluvioni” voluto dalla Comunità europea,  Piano che sarà reso pubblico domani dall’Autorità di Bacino. L’inedificabilità è data dall’ “elevato rischio” idraulico dell’area di Tor di Valle e “molto elevato” nell’adiacente area del Torrino.
Consultare http://www.abtevere.it/sites/default/files/datisito/piano_gest_risch_all/dic_2013/mappe_rischio/r107.pdf)

Come può il Consiglio Comunale esprimersi martedì 16 dicembre 2014 senza che i suoi componenti siano in possesso di documentazione e informazioni fondamentali così da poter esprime un voto che non sia dettato da fede di partito o calcistica ma che sia un voto trasparente e consapevole nell’interesse dei romani. 

venerdì 21 novembre 2014

LEGGETE IL LIBRO DI ILARIA BORLETTI BUITONI

Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretraio al Ministero dei Beni Culturali, presenterà il suo all'Istituto della Enciclopedia Italiana.
Italia Nostra Roma ha avuto già il piacere di leggere gli scritti di Ilaria Borletti Buitoni e non solo ne ha apprezzato la qualità ma ha apprezzato anche la sincerità e la chiarezza con la quale l'autrice si esprime e il rammarico per non essere riuscita a fare tutto quello che aveva in mete di fare. Siamo sicuri che anche quest'ultima fatica letteraria sarà un arricchimento per ognuno di noi.


mercoledì 19 novembre 2014

A PIAZZA NAVONA HA VINTO LA LEGALITA' - ATTO DOVUTO E INELUDIBILE PER IL DECORO DELLA PIAZZA PIU' BELLA DEL MONDO

Nella seduta incandescente di ieri in Consiglio Comunale, dove la sala Giulio Cesare sembrava uno stadio di calcio di Serie C, è passata fuori sacco la delibera che ferma a 72 le bancarelle per il Natale di Piazza Navona.

Un grande successo contro ricatti inaccettabili e volgari di chi, forte e prepotente, cercava di scardinare la legalità e il decoro.



Un GRAZIE forte al Soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Roma, Agostino Bureca, che ha mantenuto saldo, a questo punto insuperabile, il suo "NO".

Resti con noi anche in futuro Soprintendente Bureca


lunedì 17 novembre 2014

LA "NUOVA RACCOLTA PORTA A PORTA" NEL CENTRO STORICO



E' così che la vede l'Assessore Estella Marino? Siamo nelle adiacenze di Via dei Coronari e il nuovo sistema di raccolta "Porta a Porta" è sotto il cartello turistico che indica la "casa di Fiammetta". E' un bel modo di dichiarare che siamo al 50% di raccolta!!! 

lunedì 10 novembre 2014

PIAZZA NAVONA: IL I MUNICIPIO NON VUOLE LO SNELLIMENTO PER LE FESTIVITA' NATALIZIE

Piazza Navona "dimagrita" per le festività natalizie ma il I municipio non ne viole sapere, ne vuole di più.
72 bancarelle e non una di più. La Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali di Roma è stata chiarissima e rigorosa. Il bando è scaduto nel 2007 e già ci sono stati 6 anni di "deregulation e la splendida piazza è stata trasformata in una porcheria sulla quale il Natale era il parente povero. Collanine, salcicce, gelati e panini imbottiti.
 La Soprintendenza ha predisposto una planimetria nella quale le 115 postazioni degli anni passati diventavano 72. Evviva!!! Le leggi dello stato sono sovraordinate alle decisioni discutibili del I Municipio.
Attenzione ad accontentare pochi scontentate moltissimi cittadini.
Non è una buona e sana politica di consenso

LE PARTITE DI CALCIO AL CIRCO MASSIMO: IL MASSIMO DELL'IGNORANZA

Era inevitabile! Dopo il tentativo fallito di fare partite di calcio nella futura arena al Colosseo, il Patron della Roma, James Pallotta,
 propone al Ministro Franceschini, le partite di calcio al Circo Massimo.

L'ignoranza impera indisturbata e la volgarità intellettuale di proporre nel Circo Massimo partite di calcio non deve trovare nessun ascolto.

mercoledì 5 novembre 2014

COLOSSEO PRIMA UN DECRETO MINISTERIALE, POI SI VEDRA’




Signor Ministro, Italia Nostra Roma comprende il Suo entusiasmo per la proposta del Professor Daniele Manacorda di ripristinare l’arena al Colosseo.  


Proposta interessante ancorchè prematura se prima non si decide di riportare Roma ad una vera tutela dei beni culturali.

Lei e’ sicuramente al corrente di come sono stati utilizzati, negli anni, i luoghi più pregiati e, naturalmente, vincolati di Roma con iniziative vuote di qualsiasi aspetto culturale ma piene dell’intento dei privati di fare cassa.

Piazza del Popolo, Circo Massimo, Villa Borghese, Piazza Navona sono stati, negli anni, usati in maniera “impropria”. Manifestazioni commerciali, concerti rock, i 7 giorni per il compleanno di Renato Zero,  Fifa Fan Club, Scudetto della Roma a Circo Massimo, manifestazioni sportive hanno invaso questi luoghi più prestigiosi di Roma.

Signor Ministro, aprire il Colosseo a manifestazioni di ogni genere e tipo, perché di questo si tratta va nella direzione opposta di quella della tutela del bene. Tutti gli sponsor ambirebbero ad avere un palcoscenico unico al mondo per le più disparate esibizioni utili soltanto a fare cassa.

In un’area che è già fortemente compromessa dai cantieri della Metro C l’ uso massiccio di attrezzature, parco luci, amplificatori, macchinari scenici e quant’altro sono un pericolo sempre in agguato. Prima di qualsiasi autorizzazione alla realizzazione dell’arena, Signor Ministro deve emanare nuove norme ferree che regolamentino,  per lo meno con un Decreto Ministeriale, il futuro senza mai una sola deroga non solo per il Colosseo ma per i beni culturali di Roma utilizzati in maniera impropria.

Quindi, Signor Ministro, se proprio vuole l’arena al Colosseo – idea affascinante in sé – prima deve fare l’indispensabile ed auspicabile passo preliminare. Troppe volte abbiamo assistito all’inaccettabile disinteresse e compiacenza,  nei confronti degli sponsor, da parte di coloro i quali hanno l’obbligo e non la facoltà di tutela del bene.


Ricordiamoci che il Colosseo va concepito, come diceva Antonio Cederna, come “museo di se stesso”.

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